Introduzione : Il topic relativo al sig. Capaneo ,da sempre in aggiornamento , rappresenta un caso più unico che raro di opportunistico assenso alle forze di Laplace ad alta frequenza al fine dell'azzeramento dei loro effetti.
*******
Re: Re: Re: Maxwell disse (......)
Capaneo CAPANEO@IAS.RM.CNR.IT ha scritto nel messaggio
Ultima(?) risposta a Laureti che,
>effetto da demenza senile precoce
> continua a chiedere:
>
>> Invece di svicolare nella variante geriatrica poteva rispondere da saputello
>> ,quale vuole apparire, a:
>
>Saputello per cosi' poco?, solo perche (scrive Capaneo) do conferma alla
> sua strabiliante "scoperta" dell' esistenza delle forze di Laplace
> alle alte frequenze?;
Ridimostrerò (scrive E.Laureti, con qualche correzione al messaggio precedentemente postato) ancora per l'ennesima volta cosa è la sua tattica dell'ASSENSO
al fine dell'AZZERAMENTO della mia argomentazione suddetta
>cosa che peraltro trova scritto in tutti
> i libri di radioelettronica per gli istituti tecnici, oltre che
> nel suo testo di riferimento, il Fisica generale II di Amaldi;
pag.464 nel dettaglio........
> gia' in un post del 25/1/1999 citavo il montanari-cupido,ed il
> Terman. Ma evidentemente, visto il suo stato mentale se ne e'
> dimenticato.
Il furbastro Capaneo attraverso una articolata serie di insulti (leggere i messaggi precedenti by Dejanews) ,EVITA (come
altri) , come si può costatare in questi ultimi replies ,di parlare proprio
dei DETTAGLI degli " INGREDIENTI " funzionano le forze di Laplace in alta
frequenza, la cui trattazione ,millantando attribuisce a terzi nello
specifico della PNN.
Il Capaneo evita ACCURATAMENTE di dire se questi autori parlano di FORZE
relativamente a circuiti aperti o chiusi...... roba con osservabili tipo ilB
(i=corrente alternata, l=segmento di conduttore dove scorre i, B campo
magnetico variabile normale ad l) o altro......
Ci si può sincerare di ciò leggendo quello che SCRIVE l'Amaldi nella pagina
a cui questo ciarlatano si riferisce.
Ovviamente la sua astuzia è di tralasciare proprio quello che serve a
definire il pensiero del prof. Amaldi (righe 17-19 di pag.464) e a alterare
la sua opinione .
L'Amaldi infatti parla della PRIMA formula di Laplace e NON della seconda
(pag.289 formula 33a) che definisce la FORZA!
L'Amaldi parla di campo magnetico B e NON di forze tra "oscillatori".
La prima "formula" di Laplace è quella che definisce il campo magnetico B a
distanza r dall'oscillatore (pag.280 formula 18) e non è quella relativa alle forze, ovvero la SECONDA che è proprio quella che farebbe intervenire non UNO ma DUE oscillatori con le loro forze di azione e reazione nello sfondo descrittivo.
Come potrebbe del resto l'Amaldi far intervenire DUE oscillatori APERTI in
interazione , se a pagina 290 (riportata nell'
http://www.mywebpages.com/asps/magnetic.htm ) egli attribuisce significato
PURAMENTE matematico alla seconda formula di Laplace in forma differenziale.
L'onestà dell'Amaldi lo porta a dedurre che se tale formula (la seconda
formula di Laplace in forma differenziale per circuiti aperti) avesse pure
significato fisico , ovvero avesse lo sfondo descrittivo di due forze tra circuiti
aperti , le forze dF12_ dF21_ NON ubbidirebbero al principio di azione e
reazione!
E' qui la fregatura mistificatoria che intende rifilare Mr. Capaneo : far
dire ad Amaldi e ad altri ,quello che non dicono alterando e/o nascondendo i
dettagli essenziali della loro esposizione.
>> Orbene mi pare di capire lei non abbia nessuna remora a dire che
>> quell'oggetto di figura 6 (dipolo a mezza onda) dell'
>> http://www.cazzates.com/asps/varie.htm può essere soggetto a forze di
>> Laplace (ma potrebbe chiamarle pure forze derivanti dall'Equazione Cardinale
>> dell'elettrodinamica) ad alta frequenza.......
>
> Orbene si, capisce bene, ma se lo scriva da qualche parte, perche
> se no se lo dimentica di nuovo, e magari prossimamente parlando
> con qualcun altro mi ritira in ballo!!
E certo che va ritirato in ballo se lei combina e RIcombina fregature di tal
genere.
E' per questo che c'è un topic dedicato a lei ovvero alla sua strategia
dell'assenso ai fini dell'azzeramento:
http://www.mywebpages.com/asps/capaneo.htm
>( Naturalmente il trabiccolo di cui sopra puo' essere soggetto a
>forze,
> ma con risultante nulla sul baricentro. e' questo il punto, non il
>fatto
> che queste forze esistano !! )
>
>> La prego di motivare le sue affermazioni e/o negazioni affinche almeno la
>> plebe asps , che degnamente rappresento possa capire.......
>
> Mi scusi, ma perche mi chiede di motivare una cosa su cui e' daccordo?
Certo mi piace sentire dire che lei è d'accordo con il fatto che la seconda
formula di Laplace in forma differenziale esiste tra circuiti aperti e ha
quindi significato fisico : solo questo è in pratica SC23.
Comunque per concludere: ".....
Orbene mi pare di capire lei non abbia nessuna remora a dire che
quell'oggetto di figura 6 (dipolo a mezza onda) dell'
http://www.mywebpages.com/asps/magnetic.htm può essere soggetto a forze di
Laplace (ma potrebbe chiamarle pure forze derivanti dall'Equazione Cardinale
dell'elettrodinamica) ad alta frequenza.......
La prego di motivare le sue affermazioni e/o negazioni affinche almeno la
plebe asps , che degnamente rappresento possa capire.......
Oppure al limite ,ci facci (fantoz.....) capire con quali " ingredienti "
funzionano le forze di Laplace che lei invoca. Specifico: circuiti aperti o
chiusi...... roba con osservabili tipo ilB (i=corrente alternata, l=segmento di
conduttore dove scorre i, B campo magnetico variabile normale ad l) o
altro......"
Su dica "ilB" ........... dica "ilB" anche per circuiti aperti.........
E.Laureti
********
Re:Re:Trapani e Asteroidi (era: Vele solari a 50 Hz) (20/1/99)
capaneo@ias.rm.cnr.it
scritto nell'articolo<
Pine.A32.3.95.990120130637.26390A-100000@saturn.ias.rm.cnr.it>...>
> Paolo B. il 19/1/99 wrote:
>
> > Immagina il dispositivo come una "black box", senza pensare a cosa ci
> > sia dentro, senza considerare, al momento, il fatto che internamente
> > ci siano dei dipoli o degli avvolgimenti o qualunque altra cosa. E'
> > semplicemente un "coso" in cui entrano i fili che portano la corrente
> > elettrica. (So benissimo che conosci il concetto di "black box", ma
> > voglio puntualizzarlo a vantaggio di qualcuno che non lo conoscesse).
> > Immaginiamo che scopo di questo dispositivo sia "muoversi in linea
> > retta in una data direzione, in un dato verso"; estendiamo il concetto
> > della black box al momento anche al "come si muove": ha le ruote, ha
> > le ali... qualcosa avra'. Potrebbe emettere onde em, potrebbe non
> > emetterne, siamo in totale black box.
>
> Scusate se mi intrometto (dice Capaneo), ma ho l'impressione che tutta questa cagnara su trapani,
> vele, etc.., sia stata innescata da un mio mail del 23/12/98
>
> Partiamo dalla sua "black box". Penso che dovremmo dare per scontato che si sappia
> che nel "coso" in cui entrano i fili che portano la corrente elettrica,
> ci siano dei campi che vanno come 1/r ( r distanza dalla corrente ) e che
> sono dovuti all'irraggiamento, ed altri che vanno come 1/r2, che sono determinati
> da Laplace.
> Ora tutto dipende dal rapporto relativo tra questi due termini. e' facile trovare
> che il loro rappporto va come r/l , con l lunghezza d'onda della corrente.
> ora ai nostri fatidici 50 Hz corrisponde una l di 6000 Km, e considerato anche
> che la potenza irraggiata va come la frequenza all quarta,converra che in questo caso
> la parte irraggiata e' totalmente trascurabile, non che non esiste,siamo in regime
> 'quasi stazionario', regno di trapani, e di tutto cio' che ci forniscono
> gli elettrotecnici. E' anche ovvio che tutti convengono che l'energia a disposizione
> per muoversi non c'entra niente con la famigerata P=E/c, ci sara una bella targhetta
> sul motore che ci dice di quanti watt e'. Insomma lo sappiamo che in questo caso
> ci dobbiamo affidare a Laplace, ma penso che convenga che senza ' le ruote, le ali
> o qualcosa altro che avra' il baricentro della sua black box se ne stara'
> tranquillamente fermo.
> Spostiamoci a frequenze piu' alte, dove r/l per esempio e' circa 1, anche qui
> tutti sappiamo che i due termini, irraggiamento e termine dovuto all'induzione,Laplace
> insomma,
Finalmente si ammette (dice E.Laureti) che la forza definita dalla seconda legge di Laplace ESISTE ANCHE AD ALTE FREQUENZE.
Del resto nella dimostrazione di p=E/c (per via dell'elettrodinamica classica ,cioè in termini di interazioni tra correnti e campi elettrici e magnetici) non ci sono limiti o condizioni sulla frequenza.
>sono paragonabili ( anche se qui entra in ballo anche il rapporto tra
> inpedenza del circuito e inpedenza equivalente Z0, lo dico per prevenire
> un 'ma non sai che nelle antenne....').
> Ora stabilito che tutti sappiamo che nella sua black box si aggirano sia
> termini irraggianti, che termini di induzione alla Laplace,
> IL PUNTO E' SEMPLICISSIMO ( non e' un urlo , ma un evidenziare il punto )
e neanch'io urlo o inizio "per primo" a dire parolacce
>
> I termini dovuti a Laplace, anche in questo caso, in assenza di ruote ali o qualche
> cosa altro che avra', per esempio trascinarlo per il cavo di alimentazione ,
> NON SPOSTERANNO IL BARICENTRO della sua black box, e per spostarlo si dovra'
> affidare alla parte che viene irragiata e cioe' a P=E/c.
Conclusione ineccepibile SE e ripeto SE tutte le forze sulla black box (o i
dipoli) dovute a Laplace si elidono.
Ora se lei ammette l'esistenza delle FORZE del tipo: ilB (i=corrente ,
l=tratto di circuito ove scorre corrente, B = induzione magnetica)
applicate nel caso di SC23 a una semplice coppia di dipoli a mezza onda,
cideve semplicemente dire dove in un ciclo di fase e nei successivi di fig.4
del topic "Il prototipo SC23" dell'
http://www.mywebpages.com/asps ,sonopresenti coppie uguali e opposte di forze a risultante nulla.
>
> Cordiali saluti.
>
E.Laureti
***********************
Re:Consigli per l'Asps (17/12/98)
capaneo@ias.rm.cnr.it
scritto nell'articolo<
Pine.A32.3.95.981217134220.27319B-100000@saturn.ias.rm.cnr.it>...> Carissimo dott. Laureti
Ecco io non avrei detto mai "carissimo" visto quel che segue....mi scusi
ma è un vezzeggiativo che è già un campanello di allarme........e poi dott.
, ma scherziamo ?! Il prof.E. Fabri (vero dott. con le "carte a posto"
secondo un innominabile di cui mi sfugge pure il cognome) già metteva in
dubbio la mia laurea in fisica.
Ora lei mi RI-laurea, cioè magari sarebbe pure vero !
Allora fate un convegno e stabilite se merito o meno il prefisso dr. (?).
> Lei ha perfettamente ragione; e' evidente che ci troviamo difronte a resistenze
> totalmente ingiustificate nei confronti delle sue scoperte.
> Mi consenta allora di darle alcuni suggerimenti al fine dipermetterle di sconfiggerle.
> Perche non si rivolge a qualche pretore tipo Madaro? questi potrebbe, per
> evitare il RITARDO della risoluzione di molti PROBLEMI AMBIENTALI legati
> alla 'obbligata' permanenza della specie umana su questo pianeta,
> costringere qualche istituto del CNR a studiare la sua macchina.
Mah, forse il dott. si riferifa a una laurea in ecologia..........
> Poi potrebbe rivolgersi ad Alleanza Nazionale; stia certo che gli organizzerebbero
> delle mainifestazioni di piazza al grido di 'abbasso il principio di azione',
> ' VIVA la PNN'; in effetti mi sembra ovvio che il grosso di quelli che la
> contrastano sono Comunisti ( Avanti caro Fabri, confessi, Lei era, o addirittura
> e' ancora, un COMUNISTA, lo si capisce da come difende il suo potere statalista).
Aiuto... ora si discuterà se la PNN è fascista o antifascista..........da
come la imposta sento che sto per essere accusato di pnnennismo
espansionista.... e i genitori di mia moglie che diranno......Il padre era
ufficiale dell'armata rossa e commissario politico.
Comincio a sospettare che mia moglie sia un agente del KGB............in
russo dico ...... "niepaniemaiu......".
> A questo punto il ministro della ricerca Zecchino, noto Garantista,
> si precipitera' nella vostra sede di Roccasalli ( Ri ), e
> sotto la pressioni di sterminate folle, costringera' l'ASI ( Agenzia Spaziale
> Italiana ) a finanziare e Costruire le megaastronavi intergalattiche.
> Ovviamente ci sara' anche l'intervento del CODACONS, con ricorsi al
> TAR ed al Consiglio di Stato, per garantire a tutti i cittadini, durante la
> sperimentazione, di avere un prototipo PNN gratis.
Quando ritornerò a Vilnius mi potrebbero spedire in Siberia........ ma non
starò male.....il clima assomiglia abbastanza a quello di Calmagorod. Ma
sì mi adatterò e avrò pure più tempo per messaggi su vari NG!
> A questo punto Lei sara' su tutte la pagine dei giornali, sara' intervistato dal
> Giornale ( ex Montanelli ), avra' servizi su Panorama;
> E VAI LAURETI , si lanci, che ci diventa un mito come Di Bella.
Sì anche da lì vi dirò: ................
ma insomma si può permettere un conduttore elettrico avente configurazione
illustrata in fig.6 del topic Magnetic Discussion
dell'
http://www.mywebpages.com/asps , si può permettere a livello dioperazioni fisiche , di avere una f.e.m. autonoma da quella indotta dal
campo elettrico dell'onda e.m. viaggiante?
Le risposte, inutile dirlo dovrebbero essere o sì o no, ma all'arzigogolat
delle "carte a posto" , oltre che alle varie divagazioni del cervello
vostro non c'è scampo.........
Signori ! La "limitativa" relazione classica p=E/c sta diventando un palo
appuntito su cui vi siete incautamente in precedenza (NON ABBIAMO INIZIATO
NOI ! ) seduti.
Più vi "agitate" , cercando argomentazioni elusive, peggio è per voi (a
meno che....).
Con inosservanza
E.Laureti
**************
Re: Re: Re: Relatività e p=E/c
E.Laureti *.......* risponde (23/12/98)
capaneo@ias.rm.cnr.it
scritto nell'articolo <Pine.A32.3.95.981223143600.26662A-100000@saturn.ias.rm.cnr.it>...In risposta a capaneo che scriveva:
> I due postulati che sono alla base della teoria della relativita'
> ristretta (o qualsiesi altra formulazione equivalente) sono;
> I ) Tutti i fenomeni fisici identici si manifestano nello stesso
> modo nei sistemi di riferimento inerziali a parita' di condizioni
> iniziali.
..............................................................
il dot. Lauretti per la ASPS wrote
>> Lo accetto in pieno, ma le faccio notare che la 1) parla appunto di
>> "fenomeni fisici identici". In termini più precisi vorrei farle notare
>> che la f.e.m. autonoma dalla f.e.m. indotta dal campo e.m. dell'onda
>> investente il conduttore nella fig.6 del topic "Magnetic Discussion"
>> dell'
http://www.mywebpages.com/asps è una situazione fisica non identica a>> quella attraverso la quale E.Amaldi (e altri) pervengono a quelli che lei
>> chiama successivamente " ragionamenti adatti al cervello
>> di studenti che non conoscono la relativita' ".
........................................................
Mi scusi dott. Laureti, (dice Capaneo) ma perche vuol far torto alla ragione, ed alla
sua laurea in fisica ? ( non mi interessa se qualche altro gli contesta
il fatto di averla presa).
*Identicamente (dice Laureti) spero per lei le stesse cose*
Il primo postulato e' semplicemente il principio di relativita', che
in altri termini dice che non e' possibile distinguere un sistema di
riferimento inerziale da un altro mediante un esperimento.
*Ed io non mi riferisco affatto a questo*
Il riferimento
ai fenomeni 'identici' ed alle 'stesse condizioni iniziali', vuole essere
una messa in guardia dallo attribuire alla diversita' del sistema di
riferimento quelle che invece sono diversita' nei fenomeni o alle loro
condizioni iniziali. Quindi francamente non vedo cosa c'entri il fatto che
le sue 'situazioni fisiche' sperimentali siano diverse da quelle di cui parla Amaldi;
se sono diverse saranno diverse non solo in diversi sistemi di riferimento,
ma anche nello stesso. Il principio di relativita' non contemlpa l'esistenza
di Amaldi, ne vale solo per i fenomeni identici a quelli di cui parla Amaldi.
Insomma, messo in altri termini, il 'fenomeno' PNN ci permette di
di distinguere un sistema di riferimento inerziale da un'altro?.
*Intanto "potrebbe capire" ,visti i suoi precedenti accenni a documentazioni di laurea del sottoscritto, che il 'fenomeno PNN' non è inerziale , e quindi non dovrebbe confrontarlo con conclusioni ottenute attraverso riferimenti in moto inerziale.
E questo dovrebbe già chiudere la nostra discussione.Potrei tediarla anche con una analisi del concetto di "identità" e "stessità" (sameness) degli "eventi" relativistici, ma andiamo avanti ,perchè altre cose a mio parere sono più interessanti*
Se no, vuol dire che per esso VALE la teoria della relativita',
e di conseguenza la famigerata P=E/C,e quindi il suo motore non funziona.
*Pag.78-84 e 403 di Max Born "Fisica Atomica" (Ed. Boringhieri) : E=mc^2 viene dimostrata dal sig. E.Einstein attraverso P=E/c. Quello che per lei è la conclusione è in realtà per A.Einstein il punto di partenza . La questione è come quella impostata dall'Amaldi (ai fini delle essenziali eliminazioni di alcuni contributi energetici (del campo magnetico tanto per intenderci) affinchè torni P=E/c) .Ripeto l'assioma sperimentale è che siccome l'elettrodinamica classica dice, ovvero reputa che , non (ha trovato altro modo dal dimostrare che DICIAMO NOI) che p=E/c... ne consegue che per non contraddire il "principio fondamentale del centro di massa" ( dice M.Born) mentra la luce si propaga entro la scatola ..etc.....etc.... si trova che alla fine inevitabilmente è E=mc^2.*
Se si, vuol dire che non e' valida la relativita' ristretta.
In questo caso la inviterei ad avere piu' coraggio, se la PNN funziona
perche si attarda a difendere una teoria che non funziona piu' ?.
* E invece funziona se ,quando si verifica E=mc^2 ,ci si ricorda pure che le interazioni INEVITABILI tra campi e correnti sono quelle relative a P=E/c che ,come ho detto, ha per la PNN, la stessa validità logica di P>E/c*
Detto quanto sopra, e notando la irrazionalita' con cui nei suoi
ragionamenti mette insieme cose diverse, forse allo scopo di giustificare
le quote della vostra SE.COL.COMPANY gia' piazzate o da piazzare,
*ehi anche lei comincia a piazzare cose sconclusionate e non pertinenti e ,quel che peggio , maldicenti*
ed anche alla mia scarsa vocazione didattica per cui ho poca pazienza
difronte a chi non vuole capire cose che ritengo semplici,
devo dirle che mi viene molto difficile continuare a dialogare .
*Ma ritorno in tema (pag.80 di Max Born). Nel 1905 non era ancora del tutto certo che la E fosse sempre interpretabile attraverso la mc^2, così mr. Einstein e altri cercavano anche altri metodi per interpretare la "massa elettromagnetica" scambiata da una parete all'altra della scatoletta.
Semplificando si trovava che l'energia della massa elettromagnetica implicava la carica e la dimensione fisica dell'elettrone e che tale energia non coincideva con quella calcolata attraverso la forza di reazione del campo dell'elettrone. La cosa poteva essere attribuita alle forze di coesione delle pareti della scatoletta, ma diciamo non era proprio chiara . D'altro canto più si trattava l'elettrone come una massa puntiforme carica ,più l'energia della massa elettromagnetica divergeva.
Tentativi vennero fatti per eliminare i punti di singolarità e "tentando" di cambiare pure le definizioni di energia e quantità di moto elettromagnetiche (Dirac e Pryce), ma tutto ciò aveva l'aria di eludere il problema.
Presupponendo che ormai la questione sfugga dalla comprensione ,dico rapidamente che le contraddizioni teoriche relative alla problematica del cambiamento dell'energia e della qdm elettromagnetica non sono altro , che violazioni alla sacrale P=E/c. Inutile dire che la problematica fu risolta separando la meccanica quantistica dall'elettrodinamica classica e attribuendo un formalismo sacrale e trascendente all'assiomatica relativistica.*
Forse in seguito faro' alcune considerazioni sulle cose bizzarre e strampalate
che scrivete su Amaldi ( o per lo meno sul suo testo di fisica 2 ),
*faccia ,faccia, la aspetto*
ma
prima mi debbo convincere che ne vale pena
*ahi ,potrebbe sembrare un tentativo di insabbiamento*
( se non altro per difenderlo,
anche se non ne ha bisogno, dalla figura da macchietta del pazzo tanto
invaghito dal principio di azione e reazione da negare l'esistenza delle
antenne !!!!,che volete affibiargli).
*ma guardi che non era solo lui, anzi ,almeno ha avuto la sincerità di dire quello che testi più moderni neanche accennano*
Saluti e buone feste .
*Saluti
E.Laureti*
****************
Subject: La "bibliografia" del Sig. Capaneo
It.scienza 18 Settembre 1999
capaneo <capaneo@ias.rm.cnr.it> scritto nell'articolo
<37E2643B.41C6@saturn.ias.rm.cnr.it>...
> Arthur Norman Pristark ha scritto
>
> > ...........................
> > Ho seguito la vicenda di p=E/c in modo discontinuo. Emidio Laureti
aveva
> > esposto le sue idee ed Elio Fabri le sue. Pero', mentre Emidio ha
> > giustificato con prove bibliografiche le sue idee, Fabri questo non lo
ha
> > potuto fare ...............
>
> Faccio finta di credere che lei non sia l'ennesimo penoso personaggio
> messo in campo dalla scuderia asps per potersi postare addosso, e le
> rispondo su questo punto. In verita' sulla famigerata p=E/c si e' gia'
> discusso in vari post del dicembre scorso, evidentemente i suoi amici
> non ci hanno capito nulla. In oltre c'e anche un mio post del
> 12/1/1999
> dal titolo "BIBLIOGRAFIA su P=E/C". Quindi non capisco questo
> continuo
> tirare in ballo Elio Fabri, e l'ossessiva richiesta dei suoi amici di
> una bibliografia.
Ecco la "sua" bibliografia
A. Sommerfielde. Lezioni de fisica teorica vol. 3 , Elettrodinamica. E= d
Sansoni
Qui ne trovi na derivazione sia , come direbbi Te, 'classica', come= addi
partenno solo da le quazioni de Maxwelle, sia una 'relativistica', = =20
=20
Landau Lifsitse. Fisica teorica vol. 2 , Teoria de li campi. Editori =
riuniti
=20
V. A. Ugarovve, Teoria de la relativita' ristretta. Edizioni MIRE =20
Poi quarsiesi testo de relativita. Indove de sicuro ce' trovi scritt= o che
l'energia e l'impulso so le componenti den quadiivettore energia-impul= so
che e' invariante, e cia' er modulo de mc2, ne segue che pe particelle= che
nun
cianno massa ne vie' de corsa P=3DE/C
Purtroppo non c'è alcun dipolo investito da onda e.m. secondo la specifica
dell' http://www.mywebpages.com/asps/magnetic.htm.
Lei sparge il solito latinorum , condito con pseudo romanesco di san
basilio , per oscurare i più semplici fatti a un pubblico che si vorrebbe
sempre perfettamente rincoglionito e affascinato da chi parla ex cathedra.
L'unico fatto è la mancanza di un fatto simile a quello dell'
http://www.mywebpages.com/asps/magnetic.htm
in TUTTI i "sacri testi" chelei enumera.
Lei può pertanto rinturcinare tutti i quadrivettori e tensori dell'universo
in tutte le sceneggiate e salse relativistico propagandistiche che le
aggradano, ma non riuscirà a trovare e a far credere che c'è ciò che non
c'è.
Anche il (da poco) risorto Mr. Natili Heisenberg
http://www.mywebpages.com/asps/natili.htm
dice che non esiste nulla alriguardo.
Purtroppo Mr. Heisenberg s'è giocato la credibilità esistenziale (e la
pace) su questo NG per aver osato chiedere al "sognante" E.Fabri un parere
sul famigerato dipolo investito da un'onda e.m..
.........snip...........
>
> La cosa e' diventata veramente penosa,
aha, ecco il solito buonista ipocrita che si preoccupa di noi.........
> se lei vuole bene ai suoi amici
sembra l'inizio di una richiesta di "pizzo".......
> le consiglio di dirgli di smettere,
lupara e pallettoni in arrivo?
>se no finiranno alla neuro !!
ma non erano stati aboliti i manicomi ?
>
> Cordiali saluti
>
coerentemente ipocrita
> PS Questa risposta vale solo per lei. E' quindi inutile che i suoi
> amici
> ne approfittino per agganciarsi. non avranno nessuna risposta.
>
> PS2 Anzi, si astenga dal rispondere anche lei, sarebbe tempo perso.
>
In sintesi sembra che si preoccupi della replica.
Comunque proverò in futuro a seguire i consigli circa la "Prima Legge del
Dibattito" :
'Non parlare mai con un idiota : la gente potrebbe non notare la
differenza'
(dal libro "La legge di Murphy")
***********************
Re: Re: OT: sulla "Buona Fede" di Fabri alias Capitan
It.Scienza 8 Ottobre 1999
capaneo <
capaneo@ias.rm.cnr.it> scritto nell'articolo<
37FDBCAF.41C6@saturn.ias.rm.cnr.it>...> Il 7 Oct 1999 E. Laureti, rispondendo a ^^SpAwN^^ ha scritto:
>
>
> >Risponda lei per Mr. Fabri a questo: "........
> >............................................................, ci
> dicesse
> >finalmente perchS la FORZA ELETTRODINAMICA FRA CORRENTI pu ESISTERE
> solo a
> >BASSA frequenza........." .
>
> Perche questa ripetitiva e maniacale richiesta di informazioni a Mr
> Fabri?
Se lei legge quello che E.Fabri dice della PNN e del sottoscritto ( in
parte riportato nell'
http://www.mywebpages.com/asps/fabri.htm) troverebbemolte spiegazioni sulle cause della mia "ripetitività".
E poi il Fabri vuol far passare persistentemente per risposte quelle che
risposte non sono.
Infatti "anche" il sig. E.Natili Heisenberg
(
http://www.mywebpages.com/asps/natili.htm ) chiedeva inutilmente al Sig.Fabri in data 18/7/99: ".....
La prego di rispondermi qui, pubblicamente, a riguardo della questione PNN.
Io Voglio SAPERE cosa succede quando un campo elettromagnetico investe un
dipolo attraversato da una corrente con frequenza pari a quella del campo
investente e fase uguale o diff. di 180ø.
Mi risponda, o mi dica dove posso trovare queste informazioni.
Se non lo sa, abbia il coraggio (così come lo ha avuto per definirsi il
salvatore della scienza) di ammetterlo, sempre quì e pubblicamente........"
> su questo punto si e' gia discusso tempo fa; Io in particolare in un
> post
> del 20/1/1999 su 'trapani ed asteroidi"; cosa e', la sua ammirazione, o
> complesso di inferiorita', verso Fabri arriva al punto che accetta
> risposte solo da Lui?.
Guardi che E.Fabri a livello di NG non ha mai espresso una opinione circa
le sue "opinioni".
Anzi debbo dire che pur avendogliele riproposte varie volte, non ho
ottenuto alcuna risposta.
Lui recita una specie di omelia che si può trovare su molti libri di testo
(anche su quello di Amaldi) circa la questione p=E/c e di più non dice o
non vuole dire.
E io non sono tra quelli che si accontentano delle sue NON risposte
accompagnate parimenti da sentenze da sedicente "salvatore della scienza"
sul "PNN morbo".
> D'altra parte mi sembra di aver capito che lei ha studiato sull'Amaldi,
> Fisica generale II ( NOOO!! la prego non ricominci con Amaldi ),
>quindi
> sa che a pagina 464, alla fine del capitolo sui ' Campi elettrici e
> magnetici
> rapidamente variabili', cioe' le alte frequenze che a lei interessano,
> dice:
> partendo ancora una volta dalle equazioni di Maxwell si trova che
> a distanza r<< l ( l lunghezza d'onda ) il campo magnetico e'
> dato
> dalla somma di due termini: uno che decresce come 1/r e che
> corrisponde all'irraggiamento discusso finora in questo capitolo;
> l'altro che va come 1/r^2 e che non e' altro che il campo che si
> ottiene APPLICANDO LA PRIMA FORMULA DI LAPLACE, TENENDO CONTO
> DEL RITARDO CON CUI IL CAMPO GIUNGE ALLA DISTANZA r
> DALL'OSCILLATORE.
>
> Vede?, questo lo sapeva anche Amaldi, anzi direi che lei e' un bel
> COPIOOONE!!
Cioè in pratica che ANCHE Amaldi s'era accorto che la radiazione e.m. si
propaga a velocità finita e è pure causata dal movimento variabile delle
cariche (corrente) su un circuito ?!
Comunque quando cito gli scritti di Amaldi nell'
http://www.mywebpages.com/asps/magnetic.htm
non lo accuso o lo ritengocolpevole se non di omissioni. Cioè dico che E.Amaldi ha avuto mia stessa
superficialità quando superai Fisica II con lui (era mio professore e mi
diede 27). Ho riesaminato certe questioni solo dopo la liberazione dal voto
rileggendo e rileggendo (in varie altre parti) gli argomenti che avevano
determinato la mia " promozione giuridica" (sono "non promosso" per molti
in questo NG...). Del resto non posso negare che agli esami bisogna dire
quello che chi da i voti vuole sentirsi dire. E poi ,chissà che voto
Tolomeo avrebbe dato a Copernico.
> qui c'e in nuce la PNN, certo manca ancora la genialata dei
> due dipoli, uno che tira e l'altro che spinge, ma, insomma, un po' di
> riconoscenza ad Amaldi deve ammettere che gliela deve!!! minimo minimo
> dovrebbe togliere dal suo sito tutte le scemenze che gli attribuisce.
Ripeto che le scemenze non sono solo sue, e credo che temporalmente e
STORICAMENTE siano molti a condividerle.
Mi riferisco all'ignota e contraddittoria procedura storica e/o mentale
(pag.272 e 273 del testo di Amaldi) che in pratica ha portato alla "non
significanza fisica" della II formula di Laplace (espressione differenziale
della prima a cui Amaldi e ALTRI attribuiscono solo significato
"matematico") e alla sua significanza, invece come forza di Lorentz : una
carica isolata in moto è purtroppo un circuito "abbastanza aperto".
Ritengo che non siano opera primaria del prof. Amaldi tali omissioni , di
cui, ripeto ho sempre avuto una personale stima e condivisione di idee (mi
ricordo una "accesa" discussione televisiva tra Amaldi e Mattioli che al
posto di centali atomiche voleva tutti "mulini a vento"........ma ne
parlerò un'alta volta)
>
> Cordiali saluti
>
> PS. ri-Assodato che la forza elettrodinamica tra correnti esiste anche
> ad
> alta frequenza, e quindi penso che possa smettere i tentativi di
> estorcere
> questa confessione al prof. Fabri,c'e da dire che questo ai fini del
> funzionamento della PNN e' influente quanto il fatto che Carmen
> Russo abbia
> le TETTE axtralarge.
Ma si rende conto delle conseguenze di queste sue RI-AFFERMAZIONI
(
http://www.mywebpages.com/asps/capaneo.htm) per la teoria classica !?L'impulso che si esercita su un dipolo non dipenderà dall' ipotetico
impulso (che è poi quello automatico determinato dalla corrente di
autoinduzione) del fotone e.m. che viene sparato dall'altro dipolo , ma da
come viene pilotata la corrente ovvero la frequenza e la fase della
corrente sull'altro dipolo.
In termini crudi quello che dice è in pieno accordo con quanto descritto
http://www.mywebpages.com/asps/magnetic.htm
, ovvero con la procedura diviolazione della conservazione della quantità di moto come classicamente si
definisce.
> PS2. Non mi dite che le tette della figliola suddetta non c'entrano
> niente,
> perche anche loro si tengono su grazie all'elettromagnetismo ( si,
> lo
> so', cosi' sono meno 'poetiche'....)
>
> --
> Posted from dns.ias.rm.cnr.it [150.146.136.2]
> via Mailgate.ORG Server -
http://www.mailgate.org>
Ripeto comunque che l'opinione del Sig.E.Fabri al riguardo delle
affermazioni del Sig. Capaneo, non è stata ANCORA data dal Gennaio di
quest'anno.
E.Laureti
*************************
Re: Re: Re: OT: sulla "Buona Fede" di Fabri alias Capitan
Da it.scienza 11 Ottobre 1999
capaneo <
capaneo@ias.rm.cnr.it> scritto nell'articolo<
3801B55A.41C6@saturn.ias.rm.cnr.it>...> l'8 Oct 1999 . Laureti ha scritto:
>
> > ... [ cuttone su quello che fa il prof. Fabri, di cui non ci frega
niente]
>
> Invece volevo chiarire il punto seguente;
>
> > Mi riferisco all'ignota e contraddittoria procedura storica e/o
mentale
> > (pag.272 e 273 del testo di Amaldi) che in pratica ha portato alla "non
> > significanza fisica" della II formula di Laplace (espressione
differenziale
> > della prima a cui Amaldi e ALTRI attribuiscono solo significato
> > "matematico") e alla sua significanza, invece come forza di Lorentz :
una
> > carica isolata in moto è purtroppo un circuito "abbastanza aperto".
> > Ritengo che non siano opera primaria del prof. Amaldi tali omissioni ,
di
> > cui, ripeto ho sempre avuto una personale stima e condivisione di idee
(mi
> > ricordo una "accesa" discussione televisiva tra Amaldi e Mattioli che
al
> > posto di centali atomiche voleva tutti "mulini a vento"........ma ne
> > parlerò un'alta volta)
>
> Ho sotto gli occhi le pag 272 e 273 dell'Amaldi, e non vedo dove sia
> la
> " ignota e contraddittoria procedura...", infatti dice:
>
> Abbiamo detto che la (5) [ la II formula di Laplace ]e' una
> formula matematica non una legge fisica quale e', per esempio,
> la (2) [ la stessa formula, ma con termini non differenziale,
> insomma F=i*l^B invece di dF=i*dl^B ] per mettere in evidenza
> il
> fatto che in essa figurano le grandezze infinitesime dF e dl
> che
> non sono suscettibili di misura ma che rappresentano solo
> grandezze matematiche astratte.
>
> E' chiarissimo, Amaldi considera le formule di Laplace 'formule
> matematiche', e non leggi, perche in essa figurano grandezze
> infinitesime
> non soggette a misura !!, Ora magari si potra' anche aprire un
> dibattito
> epistemologico su questo modo di vedere,
infatti come ho detto NON considero SOSTANZIALMENTE l'Amaldi responsabile
sull'essenza di tale questione, al più lo considero responsabile di
superficialità ( nello specifico della sua dimostrazione relativa a p=E/c)
>ma e' chiarissimo che non e'
> vero
> che NON LE CONSIDERA LEGGI perche violano il principio di azione e
> reazione, come lei ha sempre affermato, e afferma nel suo sito!!
Ho riportato integralmente sul sito relativo a SC23
dell'
http://www.mywebpages.com/asps quello che Amaldi dice (pag.290) , cioèche i vettori delle forze relativi a *tratti* (infinitesimi) di circuito
dF12 e dF21 "non obbediscono in generale al principio di azione e reazione"
........ e la sua aggiunta (SUPERFICIALE a mio parere) che i circuiti
elettrici (pag.291) a cui applicare le "espressioni matematiche" debbano
essere formati "necessariamente" SOLO da linee chiuse.
Ripeto che non considero l'Amaldi artefice primo di questa inadempienza, ma
piuttosto chi prima di lui e di Marconi non riteneva che la corrente
potesse circolare oscillando anche in quelli aperti (antenne). I tempi
storici e i contributi di TUTTI in tutta questa questione sono a mio parere
essenziali, dato che tra Laplace e Marconi passa circa un secolo, e Laplace
non conosceva nulla delle problematiche di Hertz e di Marconi.
> Ed anche la polemica sul fatto che Amaldi non considera i circuiti
> aperti e' una scempiaggine inventata, tutto il discorso di sopra sta
> nel capitolo " Il campo magnetico Costante nel vuoto"; COSTANTE, ed
> e'
> ovvio che i circuiti in questo caso siano chiusi.
Ripeto che mi riferisco SOLO a quanto Amaldi afferma nello specifico di
pag.291-292.
Del resto se lei leggesse altri testi, si troverebbero ben altre
contraddizioni .
Ad esempio a pag.606 del Perrucca (testo riportato sul Web), oltre al fatto
che per l'autore esiste la Legge di Laplace (a circuito chiuso) e due I e
II "leggi" (sic!) in forma differenziale , l'autore dice che non è
possibile assoggettare a verifica sperimentale le espressioni differenziali
(la I nello specifico) per l'impedimento che non è possibile "isolare un
elemento di corrente". Anche se ,top del top , dalla I si ricava come "caso
particolare" la "Legge di Laplace"!
Ma allora la Legge di Lorentz non è basata su un elemento di corrente ?
Sembra che sui tratti di un'antenna in risonanza la funzione dell'andamento
della corrente sia un'osservabile "non misurabile".
Il problema è se le inadempienze in questa questione sono solo di ordine
epistemologico.
> Ed infatti, come abbiamo visto, nell'apposito
> capitolo sui campi magnetici rapidamente variabili c'e quello che
> serve.
>
> per finire una noticina su
> >
> > Ripeto comunque che l'opinione del Sig.E.Fabri al riguardo delle
> > affermazioni del Sig. Capaneo, non è stata ANCORA data dal Gennaio di
> > quest'anno.
> >
> > E.Laureti
>
> Mi scusi, con tutto il rispetto per il Sig. Fabbri, a me non me ne
> frega niente della sua opinione su quello che dico; o perlomeno,
> se rispondo a qualcuno che chiede a che temperatura bolle l'acqua,
> e gli dico che in condizioni standard bolle a 100 gradi, non e'
> che mi aspetto l'opinione di Fabri. Insomma, questa chiaccherata
> e' tra di noi, ed il fatto che si aspetti sempre una opinione di
> Fabri,
> la rende agli occhi di chi ha la pazienza di seguirci un po'
> maniacale.
Magari qualcuno potrebbe pure dire che sono perseverante (e ci sono).
Mentre con lei malgrado passate liti ,anche accese, è possibile ora parlare
di qualche dettaglio non la stessa cosa è possibile con altri.
Pensando di essere il solo incomprensibile per Fabri su certi argomenti, mi
sarebbe piaciuto sapere cosa ne pensava di quello che diceva lei.
Avrei assistito con interesse a un vostro dibattito visto che lei ha
"ri-Assodato" che la forza elettrodinamica tra correnti esiste anche ad
alta frequenza.
>
> Cordiali saluti
>
Saluti
E.Laureti