ALCUNI REPLY A GIANNI COMORETTO
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Da it.scienza 18 ottobre 1999
Subject: Mathemata mathematicis scribuntur (was Re: Su campi, correnti,
Laplace e terzoprincipio)
La precisazione di Copernico : "Le cose di matematica sono scritte per i
matematici"
(contenuta nella lettera di dedica a papa Paolo III del "De rivolutionibus
orbium coelestium" ) si adatta ben bene a quanto segue.
Gianni Comoretto <comore@arcetri.astro.it> scritto nell'articolo
<380AD72D.7C8A526E@arcetri.astro.it>...
> asps wrote: (18/10/99)
> > ovviamente non può sorgere il dubbio di una incompletezza delle
equazioni
> > di Maxwell sia per questo che per quel che riguarda la questione p=E/c
> > nello specifico del *trasporto* di impulso del campo e.m.
>
> Tantoper chiarire: la famosa relazione p=E/c deriva dall'invarianza
> della lagrangiana del campo sotto traslazioni, SENZA nessun assunto su
> campi prossimi, correnti, ecc.
Come dissi a E. Fari qualche post fa , lei dovrebbe informare il pubblico
che esistono dei
limiti di validità alla teoria di Maxwell (riportate in vari testi di
fisica).
Ovvero che le equazioni di Maxwell hanno dovuto subire "profonde
modificazioni" e essere "adattate"..........
Evidentemente queste modificazioni sono ANCHE per lei sono terminate , o
in
altri termini non giocano , e non potrebbero giocare mai a favore della
PNN......
Di più in riferimento all' "invarianza lagrangiana" lei dovrebbe
dimostrare PRIMA che la PNN ammette una formulazione
lagrangiana.
> > Ecco là infatti la infatti la prima "assunzione". Poco prima ha detto
che
> > non le sanno risolvere esattamente le equazioni di Maxwell per ogni
> > distanza R, ora però "assumono"
>
> Esistono programmi risolutori numerici di equazioni di Maxwell
> per qualsiasi configurazione di correnti.
Bene ,allora mi trovi una sezione della teoria di Maxwell che parla
esplicitamente della forza elettrodinamica tra correnti ad alta frequenza ,
dato che non oserei pensare mai che altri (E.Fabri e Capaneo) affermino
qualcosa che la teoria di Maxwell non contempla o contraddice. Sono curioso
di vedere come il campo e.m. *porta* la spinta relativa all'impulso p=E/c e
quella (SEMPRE EVENTUALE perchè costruita artificialmente per i dipoli)
,evidentemente CLANDESTINA, dovuta alle correnti.
>Purtroppo costano, e
> non ne ho uno disponibile, ma sono sicuro che troverai qualche
> volenteroso che ti faccia una simulazioncina, se gli dai la
> configurazione precisa delle tue antenne.
La "configurazione precisa" delle antenne è da oltre un anno
sull'http://www.mywebpages.com/asps
> Cosi' tagli la testa al toro.
Come ho detto all'inizio affinchè la chiarificazione da lei proposta non
ricada nel pozzo senza fondo significativamente espresso da Copernico nella
battuta "Mathemata mathematicis scribuntur" , deve esistere da qualche
parte nel mare magnum della teoria maxwelliana , qualcosa relativo
all'interazione tra correnti tra circuiti aperti ad alta frequenza.
Ripeto mi trovi una sezione , una specifica chiara e non in "latinorum",
ovvero NON una "soluzione buona per tutte le stagioni" della teoria di
Maxwell che anticipi le problematiche della PNN , cioè che parli
esplicitamente della forza elettrodinamica tra correnti ad alta frequenza ,
dato che non oserei pensare mai che altri (E.Fabri e Capaneo) affermino
qualcosa che la teoria di Maxwell non contempla o contraddice.
Sono sempre più curioso di capire, istante per istante in fase di
propagazione, come il campo e.m. *porta* la spinta "ufficiale" relativa
all'impulso p=E/c e quella evidentemente "no alpitour" dovuta alle
correnti.
>
> COn i migliori saluti
> --
> Gianni Comoretto Osservatorio Astrofisico di Arcetri
>
gcomoretto@arcetri.astro.it Largo E. Fermi 5>
http://www.arcetri.astro.it/~comore 50125 Firenze - ITALY>
Saluti
E.Laureti
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Subject: Alcune precisazioni per il Sig. G.Comoretto
It.scienza 18 Settembre 1999
In data 17/1/99 il Sig. Gianni Comoretto scriveva:
Gianni Comoretto <comore@arcetri.astro.it> scritto nell'articolo
<37E23CD3.39A4017D@arcetri.astro.it>...
> Arthur Norman Pristark wrote:
>
> > Ho letto anche che, malgrado tutto, non sempre si risponde a tono alle
loro
> > richieste elementari riguardanti argomenti correlati alla PNN.
>
> Ci si e' tentato. Il punto e' che l aprima forma di PNN (meccanica)
> aveva un evidentissimo baco concettuale (confondere il centro di massa
> di un sistema, che e' un luogo geometrico definito da una formula,
> con un particolare punto fisico dello stesso). Tutti i tentativi di
> falro notare sono falliti.
Come sono falliti i tentativi di farvi notare che il vero problema era un
altro: il "principio di sovrapposizione".....
Ma ormai non ripeterò la stessa cosa....... basta andare sul nostro
web......
>
> Quando si sono accorti che il loro prototipo non funzionava, in
> pratica, hanno spostato l'equivoco all'elettromagnetismo.
Da come ne parla sembra un complotto o una truffa......
> Un
> teorema matematico applicato alla teoria di Maxwell mostra che
> il loro sistema non puo' funzionare.
I teoremi matematici vanno sempre riferiti allo "sfondo descrittivo" in
fisica (P.W.Bridgman: "La logica della fisica moderna"). Tant'è che
diversi teoremi coerenti in matematica sono fisicamente inconsistenti.
I teoremi e i principi in fisica vengono dopo lo il fastidioso e complesso
"sfondo descrittivo".
E' l'assenza di "sfondo descrittivo" della tematica relativa alla PNN che
rende assolutamente non contraddittoria la PNN con l'elettrodinamica di
Maxwell.
>Loro fanno conti usando la
> stessa teoria, e dicono che funziona. Ora i casi sono due:
> - i conti di Laureti sono sbagliati
> - i conti di Maxwell sono sbagliati
> - la teoria dell'elettromagnetismo e' inconsistente.
Ecco come lei comincia a divergere dall'oggetto del contendere ponendo la
questione in termini di aut aut , ovvero metafisici e fuorivianti.
Ma ai conti di che cosa si riferisce?
Non esiste nessun conto di Maxwell relativo alla specifica riportata nell'
http://www.mywebpages.com/asps/magnetic.htm
.Anche Mr. Heisenberg dice che non esiste nulla al riguardo.
Mr. Heisenberg (
http://www.mywebpages.com/asps/natili,htm ) s'è giocato lacredibilità esistenziale su questo NG per aver osato chiedere al sommo E.
Fabri un parere sul dipolo investito dall'onda e.m. (secondo procedura pnn)
!
Il concetto essenziale di PARTENZA della PNN si basa su un "conto" (evento
fisico) che fa (sempre a mio parere) anche Maxwell e che dovreste saper
fare anche voi.
Domanda: una carica elettrica in movimento investita da un campo magnetico
è o non è sottoposta a una forza elettrodinamica ?
Cioè chiedo è possibile fare un "conto" su questo evento?
Già su questo punto divergiamo?
NON un RIGO dell'esempio riportato in
http://www.mywebpages.com/asps/magnetic.htm
ha ricevuto critica.Se lei parla di conti , se lei è un fisico ,mi dovrebbe dire se e perchè un
dipolo investito a un'onda e.m. nell'
http://www.mywebpages.com/asps/magnetic.htm
non ha uno "sfondodescrittivo".
Perchè è un "conto" che la teoria di Maxwell giudica falso o inutile.
Se falso dite dove è l'errore, se inutile non dovreste avere identicamente
alcun rischio a farlo.
>
> Siccome i conti di Maxwell sono stati ripetuti infinite volte,
e allora fatemi vedere un conto di Maxwell identico a quello del PNN
dipolo.
Ha capito? Non può permettersi di dire quello che non può specificamente
trovare!
I conti di Maxwell sono stati fatti MOLTE e non INFINITE volte !
Anche quelli di Tolomeo erano stati "fatti" per almeno 2000 anni!
Ditemi perchè NON SI PUO' VERIFICARE IL PILOTAGGIO (ARTIFICIALE!) DI UN
DIPOLO IN FASE O IN CONTRO FASE , con un campo e.m. che l'investe! Ditemi
dove Maxwell ha detto che questo è impossibile.
O in alternativa ditemi quale legge fisica vieti questa operazione di
pilotaggio.
Quello che i vostri silenzi, le vostre bugie , le vostre disinformazioni ,
le più ridicole scuse, manifestamente dicono è che il campo e.m. in
propagazione "telefona a velocità iper c" al dipolo e "lo prega" di
spegnere la propria f.e.m. (con le fasi e frequenze adeguate), perchè
altrimenti la BARACCA dei principi RELATIVI che avete fatto diventare
ASSOLUTI vi franerebbe addosso.
Quello che dite assomiglia alla boutade (si scrive così?) : I fisici (o
erano gli ingegneri?) dicono che i calcoli di meccanica fatti per i
movimenti alari impediscono al calabrone di volare. Il calabrone purtroppo
non lo sa, e quindi vola.
> ho il sospetto che sbagliati lo siano quelli di Laureti.
> Posso sbagliarmi, ma non ho voglia di perdere ore a verificarli.
Purtroppo non è questione di ore, ma di meno di un'ora.
Ed è ridicola questa scusa, perchè IN REALTA' avete paura di
autocontraddirvi manifestamente scendendo nei dettagli.
> Tocca a lui dirmi perche' il teorema sulla conservazione
> della quantita' di moto in elettromagnetismo sia sbagliato
> e dove. Se ci riesce, magari vince anche un Nobel.
Per me il teorema di Conservazione della qdm nel caso elettrodinamico è
qualcosa di sostanzialmente diverso da quello che regola le masse
newtoniane.
E l'elettromagnetismo in fisica è nato dopo la meccanica newtoniana.
Il più grande errore e/o presunzione della meccanica classica è stato
quello di NON studiare con la dovuta attenzione quello che già le leggi di
Laplace interpretate a livello differenziale dicevano 200 anni fà........
>
> La terza possibilita' non porterebbe da nessuna parte, se
> l'elettromagnetismo e' inconsistente da un punto di vista
> strettamente matematico, non ha molto senso utilizzarlo
> per prevedere cosa fara' il prototipo di potenza.
Vedo che persiste nella confusione : l'elettromagnetismo è perfettamente
consistente (come la teoria della relatività) in tutti gli sfondi
descrittivi che NON sono identici al dipolo investito da un campo magnetico
come definito nell'
http://www.mywebpages.com/asps/magnetic.htm .>
> Nota bene che fino a qui non c'e' nessun problema di esperimenti.
> Che la teoria dell'elettromagnetismo sia corretta (descriva
> la realta' in modo accurato) o no non c'entra. Laureti e ASPS
> la usano per prevedere come si comportera' il loro prototipo,
> non stanno dicendo che quest'ultimo funzionera' NONOSTANTE
> la teoria dica di no.
Lei è in errore, io dico dico che la teroria di Maxwell si applica a un
preciso sfondo descrittivo ed in questo è PIENAMENTE COERENTE.
Siete voi che incoerentemente volete ANCHE farle descrivere qualcosa DA CUI
MAXWELL NON L'HA RICAVATA.
Di questa pazzia , completa alterazione e FALSIFICAZIONE di quello che lo
stesso Maxwell per essa intendeva (leggasi quanto dice C. Bresciani
nell'
http://www.mywebpages.com/asps/ng.htm ) , siete fisicamente estoricamente responsabili.
E.Laureti