ALCUNE
REPLICHE A E.SMARGIASSI
Enrico SMARGIASSI ha scritto nel messaggio
<3A2E7413.1E6B3375@trieste.infn.it>...
Re: Illuminati: si o no? It.scienza 7 Dic
2000
>asps wrote:
>
>> Non si trova un accidenti cliccando sull'URL di cui sopra
>
>L'URL (srive E.Smargiassi) funziona benissimo. Probabilmente il browser e'
andato a
>capo spezzando la linea, e la parte a capo quindi non e' stata
>inclusa nell'hyperlink. Ti lascio il piacere di scoprire come
>porre rimedio a questo problema.
>
>> sarebbe comunque più pertinente
ripubblicare (scrive E.Laureti) quanto lei asserisce come
>> "risposta data".
>
>Perche' far ricircolare cio' che e' gia' disponibile a chiunque?
>
>--
>To reply, replace "smartassi" with "smargiassi" in my e-mail
>address
>
>Enrico Smargiassi
>http://www.deja.com/[ST_artlink=www-dft.ts.infn.it,ST_rn=ps]/jump/http://www-dft.ts.infn.it/~esmargia
il caviale (scrive E.Laureti) porta consiglio.......... ho trovato pure una mia
replica a quanto sopra (di E.Fabri), che ripropongo non avendo avuto ALLORA seguito.
=========================
Subject: Re: PNN? (lungo)
Date: 10/02/1999
Author: asps
<as.ps@flashnet.it>
<< previous in thread ú next in thread >>
Elio Fabri <mc8827@mclink.it> scritto nell'articolo
<37F4DB48.2AE1@mclink.it>...
> Fabio Andreozzi
ha scritto:
> > ... il mio pensiero su Fabri e' che, almeno una volta ogni tanto,
> > dovrebbe riproporre le sue obiezioni alle idee di Laureti, se non
> > altro per coloro che non le hanno mai lette.
>
> Ti do ragione, pero' una volta ogni tanto :-)
> A parte che quelle di Laureti tutto sono tranne che idee, comincio col
> ricopiare qui sotto (per pura cortesia, perche' avrei potuto rimandarti
> a www.deja.com) un mio post del 1-1-99 (si', proprio Capodanno...).
>
> ----------------------
> Subject: Re: Trapani e asteroidi
> Date: 1999/01/01
> Author: Elio Fabri <mc8827@mclink.it>
La mia replica del "3 Gennaio 1999" al "post di Capodanno"
sta proprio , per chi avesse la pazienza andarla a vedere nel topic dedicato a
Fabri : nell' http://www.mywebpages.com/asps/fabri.htm
.........snip..............
> ----------------------
>
> Come avevo previsto (scrive il sig.Fabri), il Laureti non ha capito niente
>(lo dimostrano i
> suoi reiterati sproloqui sull'argomento).
> Per il beneficio di chi vuole capire le ragioni della mia assoluta
> incredulita' circa PNN et similia, affrontero' ora il discorso da un
> altro punto di vista. Non sara' un discorso elementare: solo chi sia
> almeno al 3^ anno di fisica ha gli strumenti per capirlo, ma in teoria
> non dovrebbe averne bisogno. Dico in teoria, perche' purtroppo neppure
> una laurea ci mette al sicuro: Laureti docet...
>
> I fautori della PNN non contrastano l'elettromagnetismo maxwelliano:
> anzi, dicono che siamo noi che non l'abbiamo capito e applichiamo a
> sproposito alcune leggi o non vogliamo ammettere le necessarie
> conseguenze di altre.
La sua laurea le dovrebbe imporre di informare il pubblico che esistono dei
limiti di validità alla teoria di Maxwell (riportate in vari testi di fisica).
Ovvero che le equazioni di Maxwell hanno dovuto subire "profonde
modificazioni" e essere "adattate"..........
Evidentemente queste modificazioni per il Sig. Fabri sono finite , o
in altri termini non giocano , e non potrebbero giocare mai a favore della
PNN......
> Bene. Allora faro' un ragionamento da teorico, ossia generalissimo, col
> minimo di ipotesi e nessun calcolo.
>
> Esiste un famoso teorema, noto come teorema di Noether (BTW: non sono
> sicuro che tutti quelli che lo conoscono e lo citano sappiano che Emmy
> Noether era una donna, allieva di Hilbert). Il teorema dice che in una
> qualsiasi teoria fisica che ammetta una formulazione lagrangiana
e quì Fabri dovrebbe dimostrare PRIMA che la PNN ammette una formulazione
lagrangiana
> - o, il
> che e' lo stesso, possa essere dedotta da un principio variazionale -
e quì Fabri divrebbe dimostrare PRIMA che la PNN possa essere dedotta
identicamente da un principio varazionale
.........snip..............
>
> Ora il punto e' che non troverete nel mondo un fisico accreditato che
> possa o voglia contraddire quanto ho scritto.
La fisica avanza in base ad accreditamenti ($$$) ai "fisici
accreditati". E' una patente di circolazione che evidentemente costa
>Non e' affatto in
> questione la mia personale competenza: la stessa cosa e' scritta in
> tutti i libri, s'insegna in tutte le universita', ecc.
Legga e RIFERISCA anche dei libri di critica alla validità della teoria di
Maxwell , come quelli sull'affaire " p=E/c " che da diverso tempo
aspetto.....
Come ho detto la teoria di Maxwell è perfettamente coerente allo sfondo
descrittivo in cui l'autore la dedusse . E' quando la si vuole portare a
parlare di cio da cui NON è stata dedotta che sorgono i problemi. Ad esempio
tutti i tentativi di dar ragione, mediante la teoria di Maxwell (-Lorentz) dei
fenomeni elettromagnetici elementari sono infatti falliti..... Ora per le
interazioni tra correnti ad alte frequenze avviene la stessa cosa.
Nella replica a quel post di Capodanno (che potete trovare nel topic dedicato a
Fabri)
chiedevo che dato che a basse frequenze lo striminzito modulo di p=E/c non
c'entra con i trapani ,ma ad alte si , c'è evidentemente un altro
"modulo"
: il "modulo di Laplace" (ilB) che funziona a bassa frequenza .
Ora il nocciolo della questione (che Fabri e
altri hanno ben capito!) consiste nell'illustrare in modo chiaro al pubblico la
PROCEDURA attraverso la quale il "modulo di Laplace" all'aumento
della frequenza di oscillazione delle correnti PROGRESSIVAMENTE SVANISCA.
>
> Ho scelto di proporre questo argomento di carattere generale, per
> illustrare un punto caratteristico che differenzia chi conosce la fisica
> e sa cosa significa ricerca, dagli orecchianti piu' o meno invadenti che
> prosperano in questo NG.
Se lei non è un "orecchiante" in modo chiaro illustri la
PROCEDURA attraverso la quale il "modulo di Laplace" all'aumento
della frequenza di oscillazione delle correnti PROGRESSIVAMENTE SVANISCA.
O in altri termini perchè la forza elettrodinamica tra correnti può esistere
solo a bassa frequenza.
> A chiunque, nel corso di una ricerca, puo' capitare di fare un
> ragionamento o un calcolo che lo portano a un risultato magari
> interessante e piacevole, ma in qualche modo "strano". Gli nasce
allora
> il dubbio che possa avere sbagliato, e un eccellente metodo di verifica
> e' di sottoporre il risultato al confronto con argomenti generalissimi
> (quali le leggi di conservazione) sulle quali non e' possibile avere
> dubbi.
Invece questi dubbi è bene farseli venire, perchè altrimenti staremmo ancora
nelle caverne
>Se il risultato e' negativo, ossia se il risultato "strano"
> contraddice il principio generale, il fisico serio, per quanto possa
> essere affezionato al suo risultato, si mette in cerca dell'errore; e
> non e' contento finche' non l'ha trovato.
Se lei non è un ciarlatano ,in modo chiaro, illustri al pubblico la
PROCEDURA attraverso la quale il "modulo di Laplace" all'aumento
della frequenza di oscillazione delle correnti ,si annulla.
O in altri termini ,perchè la forza elettrodinamica tra correnti può esistere
solo a bassa frequenza.
>
> Non c'e' bisogno di spendere parole per mostrare quanto differisca
> questo costume da quello dei Laureti e C., che non prendono neppure in
> considerazione l'ipotesi di essere in errore, nonstante che mezzo mondo
> cerchi di spiegarglielo in tutte le salse.
Grazie al cielo non "tutto il mondo" è d'accordo.
Del resto mi conforta l' "Assioma di Cole" (La legge di Murphy) :
"La somma dell'intelligenza sulla Terra è costante; la popolazione è in
aumento".
>
> Nota che il punto essenziale e' questo: L. e compagnia non dicono
> "secondo noi le eq. di Maxwell sono sbagliate"; pretendono di
> riconoscerle valide, ma di ricavarne conseguenze che fanno a pugni con
> la conservazione della q. di moto, che e' anch'essa diretta conseguenza
> delle dette equazioni.
Si rilegga quanto dice P.W.Bridgman sulla matematica che diventa metafisica
quando viene applicata al di fuori dello "sfondo descrittivo".
> E' per questo che non ha senso, ed e' solo una perdita di tempo,
> discutere con loro.
Già ,però lei non ci vuole dire perchè la forza
elettrodinamica tra correnti può esistere solo a bassa frequenza.
>
> Ad ogni modo, io ho detto piu' volte in passato che i PNN-isti, invece
> di immergersi in diatribe da cui non possono che uscire male, data la
> scarsissima preparazione di cui dispongono (e questa non e' una colpa
> per un perito elettronico, ma lo e' per un laureato in fisica, che per
> di piu' insegna!) farebbero molto meglio a realizzare il loro miracoloso
> marchingegno.
Stiamo facendo........anche se è naturale che ci siano problemi di $$$ per i
non "accreditati".
> Al quale non solo io, ma tutti i fisici del mondo, inclusa l'Accademia
> delle Scienze di Stoccolma, s'inchinerebbero reverenti...
Non sarebbe un premio per me, se non mi fosse consegnato da lei . E
pertanto cerchi di diventare re di Svezia.
> -------------------
> Elio Fabri
> Dip. di Fisica
> Universita' di Pisa
>
E.Laureti
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Reply a: Enrico SMARGIASSI ha scritto nel messaggio
<3A32513F.C3124F31@trieste.infn.it>...
Re: Illuminati: si o no? It.scienza 10 Dic 2000
>"Paolo B." wrote:
>
>> Le tue obiezioni, comunque, sono valide; infatti un sistema pnn fatto
>> con le spire sarebbe estremamente inefficiente,
"balzellonando" solo
>> in un piccolo transitorio prima che la fem indotta divenga rilevante
>
>Le spire (scrive E.Smargiassi) erano solo un esempio: il mio punto era che
*qualunque
>sistema* investito da un' onda e.m. (diciamo pure nella zona di
>campo di radiazione) che porta momento P e che riemette un' onda
>con momento p puo'/deve solo acquisire un momento P-p. Su questo
>concordiamo? Se si', possiamo escludere un sistema con generatore
>e carrello lontani come sistema di propulsione efficiente
>(sarebbe il razzo a fotoni).
mi pare (scrive E.Laureti) ormai chiaro che
tutto il nocciolo della questione sta attorno all'osservabile "ilB"
che i vari accademici o aspiranti tali ( quelli individuati nell'aspslist)
evitano con le più svariate procedure. Inevitabilmente ripeterò all'infinito la
cosa se continueranno ad evitarla. Chiedo da circa due anni infatti :
.........
dato che a basse frequenze lo striminzito modulo di p=E/c non
c'entra con i trapani ,ma ad alte si , c'è evidentemente un altro
"modulo"
: il "modulo di Laplace" (ilB) che funziona a bassa frequenza .
Ora il nocciolo della questione (che Fabri e altri hanno ben capito!) consiste
nell'illustrare in modo chiaro al pubblico la PROCEDURA attraverso la quale il
"modulo di Laplace" (attrattivo e repulsivo) all'aumento della
frequenza di oscillazione
delle correnti PROGRESSIVAMENTE SVANISCA e ci si ritrovi inevitabilmete con il
miserabile rinculo fotonico E/c (solo repulsivo).
>
>> Se consideriamo un "ciclo", il sistema puo' spostarsi
proprio come il
>> carrello a palle per meno della propria lunghezza, in quanto lo
>> spostamento del cdm meccanico compensa quello del cdm elettromagnetico
>> ed entrambi i cdm rimangono all'interno
>
>Benissimo. Questo significa che se il sistema non riceve energia
>dall'esterno non abbiamo propulsione (spostarsi della propria
>lunghezza non puo' chiamarsi propulsione). O no?
>
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Va ricordato incidentalmente che e' in corso dagli inizi del 2004
una specie di guerra tra l'Asps e il parco buoi di bynoi
**********
Il nocciolo della questione che forse anche
Smargiassi ha ben capito consiste nell'illustrare in modo chiaro al pubblico la
PROCEDURA attraverso la quale il "modulo di Laplace" all'aumento
della frequenza di oscillazione delle correnti PROGRESSIVAMENTE SVANISCA.
Al limite ci si potrebbe accontentare del fatto (ho inutilmente chiesto anche
questo) di indicare la bibliografia dove il matematico Maxwell o altri
affrontano questo essenziale nodo .........se mai se ne
sono accorti.....
>--
>To reply, replace "smartassi" with "smargiassi" in my e-mail
>address
>
>Enrico Smargiassi
>http://www.deja.com/[ST_artlink=www-dft.ts.infn.it,ST_rn=ps]/jump/http://www-dft.ts.infn.it/~esmargia