Calcolo spinta (ottimistica) su un dipolo a mezz’onda e nuova bibliografia. I 2 dipoli sono  affacciati sui lati opposti di un rettangolo

 

Il setup dei dipoli è quello di  cui ho già parlato in  

http://forum.nasaspaceflight.com/index.php?topic=42239.0

E in modo specifico mi riferisco alla fig. 1[1]







e alla configurazione fig. 4[1]ibidem pubblicata







che determina una spinta nella stessa direzione e verso .  La spinta è data alla sola forza di Lorentz :

 F= i l B

dato che la spinta fotonica è oltre 1000 volte più bassa di quella della forza di Lorentz .

Nel nostro  setup  i è la corrente in rms nei bracci dei dipoli , l è la lunghezza del dipolo ovvero 16 cm e B è il calcolo ottimistico del campo magnetico di un dipolo nel feedpoint dell’altro dipolo distante 8 cm

Il calcolo è ottimistico nel senso che serve solo a capire la quantità di base di forza che è in atto.

La corrente i che scorre nei dipoli  è data ottimisticamente a 4 Amp rms. Come detto il braccio del dipolo lungo l è un segmento di circuito lungo 16 cm. Per il calcolo di B va usata l’ultima formula in questo link

http://www.roma1.infn.it/people/luci/libro/Campo_magnetico.pdf  in basso a pag. 833

dove i limiti di integrazione non sono più + -  infinito  ma gli estremi del dipolo   ovvero -8 cm e + 8 cm.  Per renderci conto delle quantità di spinta in gioco ammettiamo favorevolmente che il dipolo di cui si vuole trovare il campo B a distanza di 8 cm  nel feedpoint  sia soggetto allo stesso campo in tutti i punti del dipolo. Ovvero che il campo B sia su tutto il dipolo quello che si ha al centro del dipolo di fronte a quello di cui si vuole trovare il campo magnetico.

Il setup con con cui fare il test sono due dipoli verticali appesi di fronte uno all’altro lunghi 16 cm e distanti 8 cm è in figura Setupd .







I due dipoli paralleli sono distanti ¼ d’onda . Il rilevamento spinta è effettuato con 1 o più laser su pendolo balistico ,lenti , etc.. Si consiglia di usare almeno  un power divider e un phase shifter oltre a un buon alimentatore resistente a inevitabili disadattamenti.

Il calcolo di  forza F offre una spinta di .454 milligrammi ovvero neppure mezzo milligrammo!

Con queste spinte uno si potrebbe chiedere come fanno a funzionare i motori elettrici ,in realtà motori magnetici, di uso comune. In realtà nei motori gli avvolgimenti sono molto ma molto più lunghi di 16 cm , statore e rotore sono molto più vicini e soprattutto il tutto è super potenziato da masse magnetiche con permeabilità magnetica molto maggiore di 1 e top del top non funzionano  intorno alla letale frequenza di  432 MHz e ai relativi problemi di  fase :-)

Con F432 sono riuscito a potenziare di circa 100 volte tali effetti (anche con una corrente più bassa)  ….. ma ancora non basta per il decollo. Devo aggiungere inoltre un fatto importantissimo a mio parere che ha sempre giocato contro la spinta dei circuiti aperti:

In diversi test italiani tutti gli autori dicono esplicitamente che circuiti aperti violano palesemente il principio di azione e reazione e risolvono la cosa dicendo che in pratica tali forze non esistono ovvero che le forze elettrodinamiche di Lorentz esistono solo tra circuiti chiusi come detto in figura Amaldi (Fisica Generale II)









Da quanto detto appare evidente cosa determina la  definizione di  non esistenti  per  tali forze elettrodinamiche potenzialmente violanti il III di Newton :  la bassezza della spinta oltre la difficoltà del setup sperimentale che richiede un attrezzato lab sperimentale di elettrodinamica… a parte il fatto che in secula seculorum nessuno è andato ad indagare tale evento nello specifico malgrado qualcuno auspicasse il contrario (alla fine diremo chi è) .

Ma le cose stanno cambiando miei opponenti sul terzo di Newton ovvero sembra stiano cambiando parere. Eccone alcuni:

Nel thread su free.it.scienza.fisica dal titolo

Il 3 principio dinamica a volte non vale?

 

From: https://groups.google.com/forum/?hl=IT#!topic/free.it.scienza.fisica/eUUCW9P6NVA

Il 27/04/16 20:00,  G.Pastore scriveva:

Interessante. Aumenta la statistica personale di persone che dovrebbero
saperlo e non lo sanno  (circa la violabilità del III principio della dinamica) .

E molti laureati in fisica sembrano ignorarlo (o
averlo dimenticato se lo hanno saputo in passato).
Il tuo post conferma che si tratta di una lacuna diffusa.
Aggiungo anche che il caso elettromagnetico non e' l' unico.
Non vale per le forze apparenti.
Non vale per la situazione di forze non riconducibili a somme di
interazioni di coppia.


Giorgio Pastore (docente Università di Trieste)

…………..

…mentre il Prof Elio Fabri ex docente Università di Pisa con cui ho avuto innumerevoli polemiche da molti anni (  oltre 15 anni)  circa la violabilità del III principio di Newton recentemente almeno in Italia è diventato  il miglior propagandista a livello accademico  della violabilità in elettrodinamica del principio di azione e reazione

Ecco quanto scriveva contro di me  :

Diceva  E.Fabri nel 2006  nel thread : Per Elio Fabri

by Altri destinatari: Piccolachimica ha scritto:  Piccolachimica

 

https://groups.google.com/forum/?hl=IT#!searchin/it.scienza.fisica/fissato$20$20che$20ci$20sia$20il$20modo$20di$20violare$20la$20terza$20legge$20della$20dinamica%7Csort:date/it.scienza.fisica/pba9hbOaxyE/ZXc_pLh_qZ8J

 

 ha scritto:



> Mi racconti qualcosa sull'attività dell'asps  (chiede Piccolachimica a Elio Fabri)?

 

Dai miei lontani studi di latino, ricordo che si diceva "longum est"
per intendere "sarebbe troppo lungo" :)
Ma non ti voglio proprio deludere, per cui eccoti un riassunto
sommario (e certamente parziale, nel senso di "di parte"...).

Il Laureti si dichara laureato in Fisica a Roma, e pare che insegni in
una scuola secondaria della citta'.
Da diversi anni si e' messo in testa di scoprire un mezzo di
propulsione che superi quelli tradizionali dell'astronautica, e si e'
fissato che ci sia il modo di violare la terza legge della dinamica.
E' per questo che parla di PNN, che vuol dire "propulsione non
newtoniana".
Nei primi tempi ha tenatato con improbabili congegni meccanici, dei
quali dava fantasiose giustificazioni teoriche. A chi gli faceva
notare i numerosi errori dei suoi "ragionamenti" ha sempre risposto
con lo stile che conosci: insulti e fughe per la tangente.
Alla fine si e' convinto che il sistema meccanico non funzionava (ora
lo dice lui stesso, ma allora guai a dirglielo...) e si e' buttato su
un sistema elettromagnetico, altrettanto infondato come il precedente.
Ha inventato che Maxwell non aveva capito un ... e con lui tutti i
fisici (teorici, sembra far credere) che sono venuti dopo; che
bisognava tornare a Laplace, e balle varie.

Non c'e' stato verso di convincerlo che un sistema elettromagnetico
non potra' mai produrre una spinta maggiore di P/c, dove P e' la
potenza immessa nel sistema.
Naturalmente il suo argomento era: "questo e' quanto discende dalle
eq. di Maxwell, che sono una c...; con che diritto rifiutate di
ammettere che ci potrebbero essere condizioni in cui le eq. di Maxwell
non valgono?" e via cantando su questo tono.
A lui non importa un fico che le eq. di Maxwell siano all'opera in
tutto il mondo, ormai da oltre un secolo, e che abbiano funzionato
perfettamente in una quantita' sterminata di applicazioni: questo
argomento lo lascia completamente indifferente.
Come pure rifiuta qualsiasi argomento teorico di carattere generale,
basato poniamo sulla conservazine dell'energia o simili. Qualifica
chiunque provi a controbattere con simili argomenti di "mateficiente",
neologismo da lui creato per intendere un deficiente che capisce solo
la matematica (se pure :-) ).

Ora sembra sia riuscito a ottenere un qualche finanziamento per le sue
"ricerche" da un'industria, e la cosa non mi meraviglia affatto. La
spiego cosi'.
Mettiamoci nei panni di un qualche ingegnere che si vede proporre il
"progetto" del Laureti. Molti lo hanno mandato piu' o meno
educatamente a quel paese, ma alla fine ne ha trovato uno che avra'
ragionato in questo modo:
"Io non ci capisco niente, anzi mi sembra una bufala. Pero' in fond
fra tanti soldi che buttiamo per le piu' varie ragioni, che male ci fa
metterne un po' in questa impresa? Se non va, sara' una spesetta in
piu' che non ci mandera' certo in rovina; se invece dovesse andare,
sarebbe il colpo del secolo..."
Come ho detto, non mi meraviglia, anche se depone in modo assai poco
favorevole circa la competenza del signore che ha approvato il
finanziamento.

Naturalmente Laureti ha sbandierato questo "successo" e sembra che di
recente abbia tenuto una "dimostrazione" del suo apparato.
Ne trovi qualche notizia nel thread
"La rivoluzione spaziale italiana (e come viene bloccata by Piero
Chiavaroli)"
su it.scienza, 31-3.
In quell'occasione replicai (3-4) chiedendo alcune informazioni piu'
dettagliate sulla vantata "dimostrazione". Non su come sarebbe
costituito l'apparato, cosa di cui il Laureti si dichiara
gelosissimo, in quanto teme che gli venga rubata l'idea :-))
Mi limitai a fare domande sul significato delle misure che venivano
esibite.
Puoi vedere da te la risposta di Laureti, come sempre del tutto vuota
di contenuto.

Ora debbo solo aggiungere due parole sul mio ruolo in questa storia.
Avendo visto, ormai anni fa, i vaneggiamenti di Laureti su it.scienza,
mi sentii in dovere di controbatterlo e dimostrare la completa
inconsistenza delle sue presunte scoperte.
Questo solo perche' il NG e' frequentato da persone dei piu' diversi
livelli di competenza scientifica, e alcuni parevano indotti a
prestargli fiducia. Dato che il suddetto e' sempre stato bisognoso di
fondi per le sue ricerche, la cosa poteva anche riuscire rischiosa per
qualcuno...
Ma a parte questo, c'e' la questione etica: non sopporto che qualunque
buffone possa approfittare della facile audience fornita da internet
per diffondere cose del tutto prive di fondamento, e senza essere
contraddetto.
Ho sempre sostenuto che se Laureti (e altri in altri campi) hanno
diritto di esprimere le proprie idee, altrettanto diritto ho io (e
vari altri come me) di dire quello che ne pensiamo.
La reazione l'hai vista, ed e' la prova che la presenza di persone
appena un po' competenti da' terribilmente fastidio.
Piu' di una volta mi sono chiesto "ma chi te lo fa fare?" ma la
risposta la sai: ho ritenuto che faccia parte dei doveri di chi si
trova nella mia posizione di non lasciare campo libero ai ciarlatani.

Sta di fatto che da un po' di tempo Laureti ha smesso di scrivere li
suoi deliri sui NG, e questo e' un risultato.
Ricordo di avergli detto piu' volte che se sperava di stancarmi a
forza d'insulti e di chiacchiere senza senso, avremmo visto chi era
piu' tosto...
   

--
Elio Fabri

 

( link correlati    http://www.asps.it/2pesi2misure.htm    www.asps.it/contesto.htm )

Un solo commento: come ho già detto diverse volte al non udente Elio Fabri  con la pnn si conservano sia la qdm (momentum) che l’energia ma bisogna rinunciare al fatto che alla pnn ci si possa arrivare attraverso la relatività.

 

Ora con una giravolta a 180 gradi  E.Fabri dice questo nel Luglio 2018 :-)

 

Titolo: Terzo Principio e Campo e.m.

Scrive E.Fabri:
"Allo scopo di dimostrare che in ambito e.m. il terzo principio della dinamica
non vale, si considera la seguente situazione" ….


dimostrazione matematica di E.Fabri di violazione del III di Newton in elettrodinamica

http://www.sagredo.eu/varie/terzopr-em.pdf

from:

https://groups.google.com/forum/?hl=IT#!topic/it.scienza.fisica/bywUcjCN47U

Il prof. Fabri non ha ancora fatto ammenda per tutte le menzogne che in precedenza ha detto contro di me dato che purtroppo sostenere con durezza idee che vanno contro il mainstream si ricevono quasi sempre insulti . Qui una raccolta che è una biblioteca ed è quasi completamente italiana www.asps.it/gotha.htm :-)

………….

Per concludere come ho già detto nel forum in

 
http://forum.nasaspaceflight.com/index.php?topic=42239.0


Il primo che è andato a pensare a interazioni tra circuiti aperti come i dipoli di cui sopra (e con invito implicito a studiare bene la cosa prima di costruire divieti matematici) ,  è stato J.C.Maxwell.

Egli esplicitamente dice a pag.163 Vol.2 del  suo Treatise:

…..NO EXPERIMENTS ON THE MUTUAL ACTION OF UNCLOSED  CIRCUITS HAVE BEEN MADE…..

E devo aggiungere che ai suoi tempi era quasi impossibile fare questi esperimenti.

Da anni ho seguito sperimentalmente questa riflessione di Maxwell e ne ho discusso per la prima volta nel n.84 Vol.20  2000 di Nova Astronautica pp.3-9 . Penso che il suo conterraneo inventore dell’emdrive Roger Shawyer non abbia mai raccolto questo invito. :-)

Non c’è altro da aggiungere se non leggervi gratuitamente Nova Astronautica  Organo Ufficiale dell’Associazione Sviluppo Propulsione Spaziale (ASPS) alla Biblioteca Nazionale di Firenze http://www.asps.it/novafiorenza.htm per ulteriori dettagli.

Saluti

E.Laureti


 

 

 








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