NOVA ASTRONAUTICA
Indice Generale
~ Volume 20 ~

N›83, Gennaio - Febbraio - Marzo 2000

Laureti E.: Programmi ASPS per il 2000.........1

Santandrea F.: I Buoi Sono Lenti ma la Terra è Paziente........7

Malgarini F.: La Propulsione Non Newtoniana........8

Paraterraforming di Marte..........11

Matthews R., Sample I.: Breakthrough as Scientist Beat Gravity....15

CRONACHE SOCIALI....18

Bresciani C.: Sull'Elettrodinamica Sconosciuta....21

Estratto:ci colleghiamo ad alcune polemiche intercorse su Internet per prospettare certe notevoli varianti della teoria EM, quali le velocità di propagazione extraluminari e la presenza di equazioni e forze ancora inedite.

Vorrei, con questo articolo, collegarmi brevemente alla polemica, sostenuta dal dr. Laureti in Internet, sul tema " Elettrodinamica classica: questa sconosciuta ".
Più precisamente mi collego al dibattito, riportato sul numero 79 di Nova Astronautica , in cui figura uno scritto dei miei, pubblicato sul numero 60 della stessa rivista. In tale scritto accennavo a talune questioni rimaste in sospeso dal numero 48; lì dove prospettavo l'eventualità di onde EM che si diffondono con velocità di propagazione extraluminari; e poi discutevo l'idea di Angelo Moretti; che esisterebbero nel vuoto dei "fotofononi", dotati di un campo radiante parallelo all'asse di propagazione.
Più avanti opinavo poi che l'elettrodinamica classica non deve stimarsi una materia ormai esaurita e priva d'interesse; e polemicamente affermavo che tra la fine dell'ottocento ed i primi del novecento è stata visibilmente compiuta una strana operazione: si è preso un argomento fluido, difficile, inestricabile, profondo come l'elettrodinamica; si è deciso che una certa sistemazione dell'argomento in parola, quella di Maxwell, brillante quanto si vuole ma elusiva e forse parziale, chiudeva la questione; e si è cominciato a circoscrivere l'attenzione alle sole applicazioni del sistema adottato, atomo e relatività compresi. Anzi tali applicazioni, l'atomo e la relatività, sono state gonfiate a tal punto da far dimenticare tutto quello che c'era prima del "coprifuoco" e che rimaneva ancora lì, intatto e sconosciuto. Tali opinioni sono state poi evocate di bel nuovo nella lettera che il dr.Laureti ha voluto pubblicarmi sul numero 80 di Nova Astronautica.
A voler riprendere questo discorso, passerei in primo luogo dalla questione dei circuiti aperti. Potrei ricordare, ad esempio, che la mancanza di dati sul comportamento dei circuiti aperti impediva ad Ampere di precisare la natura, del termine "Q" costringendolo a lasciare parzialmente indeterminata la sua importante "formula cardinale" : mi riferisco alla descrizione,che il "Treatise" vuol presentare, della teoria di Ampere.
Potrei ricordare pure che alcuni risultati di Maxwell, come il legame fra campo elettrico e potenziali e l'azione dinamica del magnetismo sull'elemento dì circuito, sembrano condizionati dall'ipotesi del circuito chiuso.
Mi preme tuttavia far notare un'altra circostanza: nell'articolo "Riflessioni sulle basi dell'elettromagnetismo" ; numero 57 di Nova A. pagina 21; esaminavo la questione fondamentale dell'indeterminazione delle costanti fisiche del vuoto; velocità di propagazione, permeabilità magnetica e costante dielettrica; partendo dall'ipotesi di un'indagine che muovesse dalla forma generale delle equazioni maxwelliane del campo EM; con le costanti fisiche però ancora indeterminate; e cercasse poi di arrivare ad una valutazione delle costanti fisiche stesse misurando la forza con cui il magnetismo e l'elettricità, suscitati da un lontano dipolo hertziano ad alta frequenza, agiscono sulla corrente di un circuito sincronizzato e provvisto di dinamometri; e sulle cariche di un condensatore inserito nel circuito stesso. Per maggior chiarezza immagineremo che, nel circuito e nel dipolo, le oscillazioni nascano da un generatore elettromeccanico. Vedere, per riferimento, il dispositivo di figura uno...........
(Segue nelle pagine 22-29 del n.83 Vol.20 Gen. Feb. Mar. 2000 di Nova Astronautica)
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Questo dunque è un saggio di quanto vorrei aggiungere, molto concisamente, alla questione dell'elettrodinamica sconosciuta di cui parla va il dr. Laureti nel numero 79 di Nova A.
E' evidente che queste due osservazioni; sulla velocità di propagazione e sulla presenza di equazioni, energie e forze del tutto ignote; bastano da sole a cambiare di molto il quadro della teoria oggi diffusa: e potremmo sommarvi altre congetture relative; exempli gratia; alla topologia dei circuiti ed all'estensione del metodo di Ampere al caso delle alte frequenze.
E' una polemica., questa, che si va ad affiancare ad un'altra mia polemica; meno nota; sull'attendibilità degli studi universitari e dei loro prestigi: prestigi, oggi, veramente schiaccianti; vuoi per la forza degli ingegni di cui le università s'alimentano; vuoi per l'immensità delle risorse a loro disposizione; ma tuttavia prestigi sbagliati, come un colpo di grosso calibro sparato in un'altra direzione. Sbagliati perchè le università non si identificano tanto con gli studi superiori quanto, piuttosto, con il "sindacato" degli studi superiori.
Di più: sbagliati per motivi di natura etnografica ed antropologica; perchè il mondo universitario, fatto di importanze estere e di accademie nobelesche ed harvardesche, è sostanzialmente ostile ed estraneo al nostro ingegno di italiani; e quindi al pensiero stesso; e conduce necessariamente, rinnegando la propria origine, ad una sterile e perfino ridicola menzogna.
Il caso Galilei non è infatti un contrattempo occasionale ma rivela la natura stessa del sapere universitario; unico ed universale, come il Sacco; che può vivere solo a condizione di deprimere in Italia il tono degli studi: non per nulla l'ultima invasione; del 1945; ha ricostituito il monopolio degli studi universitari ed esteri, demolendone la sola alternativa nota; l'Accademia d'Italia; con la forza di baionette straniere.
Quando perciò i cercatori del nuovo; elettrodinamico o d'altro genere; vengono gorgonizzati dalle autorità universitarie; che tutto sanno e tutto negano; ricordino con chiara consapevolezza qual'è l'origine e la natura di queste autorità; e da questa consapevolezza traggano gli spunti necessari a perseverare nelle proprie indagini e nelle proprie convinzioni.

Carlo Bresciani: 30 Giugno 1999

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Morando E.: Trattato sulla Stupidità....31

N›84, Aprile - Maggio - Giugno 2000

Ceccarelli M.: 12 Aprile 1961 12 Aprile 1981 12 Aprile 2001....1

Laureti E.: Le Ipotesi ad Hoc alla Base delle Equazioni di Maxwell....3

Le continue polemiche che accompagnano la PNN [1], [2] ,[3] ,[4] ,[5] nei NG di Internet hanno almeno la capacità di mostrare la reale coerenza degli argomenti con i quali i nostri avversari contrastano la base fisica dei nuovi concetti di propulsione.
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Sono andato a controllare (per quanto possibile) alcuni step iniziali e ESSENZIALI dell'elettrodinamica classica sui testi "moderni" e ho trovato che c'è stranamente il vuoto circa il contesto sperimentale dal quale sono sorte le equazioni di Maxwell.
La cosa divertente è che NON E' MAI RIBADITO A VOCE ALTA che le equazioni di Maxwell in se non descrivono TUTTO l'elettromagnetismo , ma si debbono poggiare o completare con un'altra "gamba" :
F=q(E+v x B) ,
equazione che a sua volta deriva e/o è collegata ad un'altra equazione ben più importante ed è precedente l'esistenza di Mr. Maxwell medesimo.
Tale sistemi di equazioni , che insieme alle equazioni di Maxwell completano l'elettromagnetismo classico ,sono più o meno in relazione all'equazione avente , sempre secondo la tradizione classica, solo "significato matematico" :
dF= i dl x dB se limitata ai circuiti aperti.
Tale equazione, nell'interpretazione classica e per l'Asps limitativa (leggasi "conveniente" all'apparato antiPNN), ha significato solo se integrata lungo circuiti chiusi (l , B, F ,E , v ,vettori) ..............
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................. A onor del vero bisogna dire che Maxwell [8] [9] conosceva i limiti della sua teoria ben piu' dei suoi attuali sostenitori.
Infatti anche se Maxwell si sforza di ribadire nel Vol.2 del suo Treatise a pag.163: .....every electric current forms a closed circuit........according to the views of this book even this case (finite conductor discharged by a spark) is that of a closed circuit....NO EXPERIMENTS ON THE MUTUAL ACTION OF UNCLOSED CURRENTS HAVE BEEN MADE..." ai suoi incompetenti interpreti non importa nulla....essi parlano con convinzione del contrario .
Osservazioni elementari ,anche di natura STORICA ,in pratica pregiudicano i metodi fasulli e incompleti evocati in riferimento alla metodologia di Ampere per salvaguardare il principio di azione e reazione in ambito elettrodinamico. Tutto il fumus dei fans dell'ortodossia contro la PNN si sviluppa per nascondere l'ipotesi micidiale che alla base delle equazioni di Maxwell e delle lagrangiane relative (le SCORRETTEZZE DI BASE di cui parla U.Bartocci) ci sia una mancanza di analisi sperimentale dovuta a trascuratezza o dimenticanza ,ovvero una incompletezza CRONICA di fondo (anzi di SFONDO DESCRITTIVO (P.A.Bridgman: "La logica della fisica moderna")).
Pertanto appare evidente che è appunto la situazione sperimentale a cui sono collegate le equazioni di Maxwell e le relative "Lagrangiane" che rendono assurdo il tentativo di applicarle alla PNN (definita attraverso dipoli a mezza onda , ovvero attraverso circuiti aperti [1])
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Oggi pertanto assistiamo a più di una alterazione della teoria stessa di Maxwell:

1)Hanno dimenticato o trascurano l'equazione che Maxwell chiamava "Cardinale" che nella sua elettrodinamica aveva una importanza primaria

2)Hanno completamente non compreso o non meditato i limiti che l'equazione cardinale contiene nella interpretazione classica, in quanto si riferisce ai circuiti chiusi e a correnti non variabili.

3) Hanno dimenticato che ogni corrente circola per Maxwell solo in un circuito che finisce per essere comunque chiuso

Bibliografia

[1] Laureti E., "Il Prototipo SC23", Nova Astronautica Vol.18 n.77 1998

[2] Laureti E., "I buoi sono lenti, ma la Terra S paziente", Nova Astronautica Vol.18 n.78 1998

[3] Laureti E., "I buoi sono lenti, ma la Terra S paziente", Parte II, Nova Astronautica Vol.19 n.79 1999

[4] Laureti E., "Alcune Considerazioni sulle Discussioni nei Newsgroup di Internet", Nova Astronautica Vol.19 n.79 1999

[5] Laureti E., "Portate "Clandestine" di impulso (Ma insomma quanto impulso "trasporta" un fotone?)", Nova Astronautica Vol.19 n.82 1999

[6] Laureti E., "La PNN e il Principio di Azione e Reazione", Nova Astronautica Vol.19 n.82 , 1999

[7] Bartocci U.,"L'esperimento di Michelson-Morley ha dato davvero risultato nullo?" ,Nova Astronautica Vol.20 n.84 ,2000

[8] Maxwell J.C., "A Treatise on Electricity and Magnetism", V2, Dover, New York, 1954

[9] Bresciani C., "Sull'Elettrodinamica Sconosciuta", Nova Astronautica Vol.20 n.83 2000

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Più Veloce della Luce?....10

Notizie sulla Fusione Fredda....15

Informazioni sulle Attività Sperimentali del Dipartimento RA-9 dell'ASPS....20

PRAEPETIBUS PINNIS....21

Malgarini F.: Serre per la Base Marziana....23

Morando E.: Trattato sulla Stupidità....28

Santandrea F.: Attività Sperimentali del Gruppo SPAXIOLab....33

Bartocci U.: L'esperimento di Michelson-Morley ha dato davvero un Risultato Nullo?....34

Santandrea F.: Teoria dello Spazio Quantizzato....40

L'ipotesi Qua.s.i! (Quantizzazione Spazio Inevitabile!) edizione maggio 1994, pubblicata su Nova Astronautica n. 81 e 82 e' stata ulteriormente elaborata nel settembre 1994 e registrata come Teoria dello Spazio Quantizzato.
La T.S.Q. e' stata inviata a diversi professori e studiosi italiani ma, a parte le eccezioni del Prof. Emidio Laureti e del Prof. Renato Palmieri, nessuno ha mai risposto.
Nella maggioranza dei casi ho avuto uno scarsissimo interessamento, quasi esponessi ragionamenti astrusi o privi di significato o ancora fossi un avversario da tenere a bada. Anche scienziati affermati, con ancora minore considerazione, mi hanno liquidato.
Non cerco gloria o pubblicita' ma mezzi, comunicazione e condivisione, voglio dare e ricevere giusto confronto da tutti e per tutti, deve vincere la Scienza, l'Unificazione. La mia esperienza di elettronico sperimentale e' sfociata nella teoria principalmente per l'ostinato approfondimento della realta' fisica, e mi ha portato ad averne una visione estremamente concreta, lontana da concetti astratti.
Il lavoro e' in continuo sviluppo, sia teorico che sperimentale. Nuove e importanti implicazioni cosmologiche e di unificazione contenute nella T.S.Q. stanno prendendo forma chiara e definitiva. (E' in programma una completa ristesura della T.S.Q.)
Grazie all'A.S.P.S. e al presidente Prof. E. Laureti all'inizio di quest'anno 2000 e' stato costituito il gruppo di lavoro SPAXIOLab che spero avra' presto risultati e mezzi.
Per maggiori informazioni potete inviare una mail a : spaxio@infinito.it
Oppure contattare la redazione di Nova Astronautica.

N›85, Luglio - Agosto - Settembre 2000

Bartocci U.: Efficere Deos.......1

Laureti E.: Discussioni nei Newgroup e Attivita' Sperimentali ...8

RIVISTE RICEVUTE.....................19

Malgarini F.: Basi Extraterrestri: Mercurio..............20

Morando E.: Trattato sulla Stupidita'..................26

CRONACHE SOCIALI....................32

VISITATORI NON INVITATI

Segnaliamo ai soci che le informazioni pubbliche (soprattutto in Internet nel Web e nei NG) circa le attivita' sperimentali hanno attirato e attirano l'attenzione di varie tipologie di individui, che senza MAI qualificarsi o diffondono loro supposizioni (generalmente malevoli) sulle nostre attivita' di ricerca, oppure si presentano dove "ritengono" siano siti sperimentali dell'Asps.
Alcuni millantano conoscenze sulle nostre attivita' dicendo che le ricavano da Aderenti i cui ovviamente si guardano bene dal rivelare il nome.
Altri si spingono addirittura a utilizzare le parentele di alcuni Aderenti per conoscere i soci che loro "ritengono" coinvolti in attivita' sperimentali.
La direzione dell'ASPS pertanto invita gli Aderenti alla prudenza.

N›86, Ottobre, Novembre, Dicembre 2000

Brevetto di SC23 e Attività Sperimentali...........1

Comunichiamo ai soci che quest'anno è stato concesso a circa 2 anni dal deposito, il brevetto relativo a SC23 (di cui riportiamo la concessione).
E' da sottolineare che per la prima volta relativamente alla PNN viene concesso un brevetto SENZA ALCUNA CONTESTAZIONE da parte dell'Ufficio Brevetti sulle RIVENDICAZIONI dello stesso.
Nello specifico si Rivendica per il sistema elettrodinamico in oggetto (SC23) la violazione della conservazione della quantità di moto come classicamente e newtonianamente si def¡nisce.
Il primo step delle nostre attività sperimentali attualmente in corso è quello di dimostrare e potenziare l'esistenza delle forze elettrodinamiche tra circuiti aperti. Si stanno trovando cose veramente interessanti dato che in pratica ci stiamo muovendo in un campo sperimentale completamente ignoto
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La nostra discrezionalità riguarda appunto la procedura sperimentale che permette l'esistenza di tali forze e le relative procedure di misura (anche queste in pratica stiano inventando noi!). Il punto essenziale è proprio questo in quanto spiega perché in generale le forze elettrodinamiche fra antenne non si trovano (in parte anche perché non si cercano!) e si spiega il tutto con la solita p=E/c (il golem mentale che come un circolo vizioso ne blocca la ricerca). In questo numero diamo notizia pertanto di esperimenti significativi condotti da altri su tali forze (.............. nell'articolo : "Attività in Convergenza")
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Dal punto di vista delle discussioni sul NG alcune crepe e/o incertezze nell'interpretazione del Maxwell pensiero si cominciano trovare tra I suoi stessi fautori soprattutto nei NG esteri ......................
Il significato del suddetti due post è che a basse frequenze (50 Hz e dintorni) tutti sono d'accordo nel dire che una forza elettrodinamica di tipo "IIB" attrattiva e repulsiva esiste. Ora per la prima volta questa forza sembra esistere tra cìrcuiti aperti ..............(onore finalmente a Laplace!)........
il sospetto purtroppo è che lo dica perché ha visto nel web dell'Asps i grafici degli esperimenti di .............................
Comunque se la distanza oltre che la frequenza aumenta, tale forza "scompare misteriosamente" per essere sostituita a lunga distanza ( quanta distanza non viene detta ...............) dal sacro canopo repulsivo (rinculo fotonico) p=E/c. Inutile dire che da oltre due anni nei NG italiani e esteri nessuno ci sa dire perché e come scompare "ilB" all'aumentare della frequenza.
Sembra che nei NG italiani e esteri, per il problema relativo alla SCOMPARSA di "ilB" all'aumentare della frequenza, "ogni lingua divien tremando muta e gli occhi non l'ardiscon di guardare.."

..................Foto di attività sperimentati nel Dip. "ASPS Nautilus"

Laureti E.:Attività in convergenza..................6

Ceccarelli M.: Il Canto del Cigno...................21

Strona L.:Insediamento Umano Dislocato in un Tubo di Lava Lunare- Analisi del Progetto e finalità..................27

Laureti E.:Non Validità del Principio di Azione e Reazione in Elettrodinamica.............32

PUBBLICAZIONI RICEVUTE....................36

PRAEPETIBUS PINNIS.............................39

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