
NOVA ASTRONAUTICA
Indice Generale
~ Volume 23 ~


N.95, Gennaio - Febbraio - Marzo 2003

N.96, Aprile - Maggio - Giugno 2003
Laureti E.:
SUL POTENZIAMENTO DELL'IMPULSO
SPECIFICO DELLA PNN
(Sottotitolo : DALLE MATTONELLE DELLO SPACE SHUTTLE ALLE "MATTONELLE PNN")..........................1
si è offerta una breve esemplificazione sul potenziamento della spinta
degli attuali prototipi PNN attraverso l'aumento delle frequenze attualmente
in uso e conseguentemente la loro trasformazione e compattazione in molti
microcircuiti . Soprattutto si è evidenziata la possibilità teorica di
passare a una spinta di oltre 6 tonnellate con 25 kw di potenza utilizzata.
Ad esempio a 300 GHz la lunghezza d'onda è pari a 1 mm i dipoli sono lunghi
0.5 mm e distano tra loro 0.25 mm. Occuperebbero un'area pari a 0.125 mm^2.
In un cm^3 potrebbero essere contenuti ,con adeguate tolleranze, 1000
dipoli a 300 GHz.
Questo "alveare di dipoli" può essere mantenuto insieme da materiali
isolanti dielettrici e magnetici che ne rendano solida e compatta la forma
insieme alla gestione dell'alimentazione elettrica e alla necessaria e
indispensabile elettronica accessoria .......ferriti e i dielettrici
interposti opportunamente in tale alveare assicurerebbero inoltre il
potenziamento dei campi e.m. e delle correnti nei dipoli che inevitabilmente
ne potenzierebbe la spinta. ..........
Si potrebbe costruire una "lastra propulsiva" di superfice pari a 1m^2
spessa un cm e avente 10 milioni di dipoli.....
..........
L'utilizzazione di materiali semiconduttori di tipo N e P insieme alle
ferriti e ai dielettrici permetterebbe con opportuna dislocazione di
struttuare il sistema anche come un insieme di celle di Peltier ai fini
del raffreddamento della paratia interna rispetto a quella esterna dell'
astronave.........
Si potrebbero fare pertanto dei sistemi di propulsione PNN ASSAI RIDOTTI in
cui le lastre propulsive PNN (suddivisibili ad libitum) formerebbero la
paratie stesse dell'astronave che quindi conterrebbero milioni di dipoli.
................
Con opportune procedure indicate su Nova 96 si potrebbero costruire delle
"mattonelle pnn propulsive" ..........
Con un m^2 di esse a 25 kw di alimentazione elettrica
si potrebbe portare la spinta la a 6187,5 kg ovvero a oltre 6 tonnellate
per m^2.
La possibilità di raggiungere elevate spinte lavorando solo sull'
abbassamento di impedenza con soli 25 kw implica la possibilità di
utilizzare come sorgente primaria un reattore nucleare e al limite di
abbassare l'alimentazione elettrica per m^2 ovvero distribuire i dipoli con
minore densità per ogni mattonella o lastra.
Il motore dell'astronave sarebbe pertanto contenuto nello spessore della suo
involucro e sarebbe formato da milioni di chip di micro dipoli PNN a
semionda saldati con ferriti e dielettrici.
L'unica cosa che apparirebbe al suo interno sarebbe il sistema di comando e
controllo e il generatore di energia elettrica.
L'essenza di questa sintetica digressione è che si apre la finestra su come
moltiplicare in maniera consistente l'attuale spinta dei prototipi PNN per
farli passare dalla attuale capacità di competere con la propulsione ionica
a quella con la propulsione missilistica di tipo chimico .

N.97, Luglio - Agosto - Settembre 2003
".....E Nessuno Puo' Dimostrare il Contrario...."
Ovvero Riinvito a E.Fabri e ad Altri Aspslistati
In terreno a Loro Favorevole.........................................................1
Laureti E. : Descrizione Generale del Principio di
Funzionamento della PNN............................................8
Premessa: Quanto segue e' stato illustrato nel Road Show denominato "Incontro sulla Propulsione Elettromagnetica" ...... in ...... in data 15 Luglio 2003
LIBRI RICEVUTI.................................................................15
Degl'Innocenti L. : Verso L'Infinito..............................................18
CRONACHE SOCIALI..........................................................25
PRAEPETIBUS PINNIS..........................................................30

N.98, Ottobre - Novembre - Dicembre 2003

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