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Associazione Sviluppo Propulsione Spaziale



Ad eundum quo nemo ante iit



ASPS Dip. RA-1
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In costruzione l’Astronave PNN F432 per Marte (12 Settembre 2017)







Info in english about F432




Egregi Aderenti

Attraverso molte traversie forse e sottolineo forse entro la fine dell’anno onoreremo a nostro modo il vecchio sogno dell’astronave pnn per Marte …

potremo portare purtroppo solo muschi e/o batteri al posto di elefanti :) ….
Ma questo permette il nostro budget e personale ed è la conseguenza della mia tigna o testa da scoglio da asps-calmagorod di non aver mai piegato per decenni e decenni il ginocchio davanti ai vari Baal (leggasi Nasa, ESA , e compari di merenda associati…. etc.)… che onestamente :) volevano solo il know-how della pnn in cambio di aria fritta in esibizione carpiata :)

*azzo mi si consenta … noi ,se non noio, siamo italiani e amarcord che eravamo una volta pure popolo di navigatori, oggi generalmente skifato perché non politically correct .
E allora il resto del mondo trombettista segua (alla cieca ovviamente :) ) noi e rispettino ,altri idioti estremisti ,le statue di Colombo i cui proseguenti esploratori (gli americani) hanno difeso l’occidente in ben 2 guerre mondiali.

Che scoreggino pure le loro idiozie piene di equazioni sull’emdrive e nuove fallimentari trombette mentre la pnn comunque va avanti.
Ora questo sotto F432 … erede di F449 (dettagli in Nova 153)



Cosa manca a F432 ,più leggero dei precedenti, per diventare una piccola astronave?
Manca il gruppo di alimentazione a batterie (e pannelli solari per la ricarica) e amplificatori e preamplificatori, e la telemetria , etc.. nel dettaglio ampli e preampli sono molto più leggeri dei mastodonti attualmente posseduti.
Certo la cosa migliore sarebbe associare le batterie ricaricabili con quelle RTG a radioisotopi https://it.wikipedia.org/wiki/Generatore_termoelettrico_a_radioisotopi lavorando in tandem… ma non ce lo possiamo permettere avendo il nostro paese rinnegato con referendum il lavoro di E.Fermi … il primo che riuscì a produrre il primo reattore nucleare.


Setup di F432 su pendolo balistico




Rinnegato ,in base a una propaganda ecologista estremista, dai voti di chi solitamente non distingue fisica da educazione fisica.
Malgrado tutto l’astronave in miniatura pnn F432 ,attraverso la collaborazione esterna di altri 4 formidabili italiani (di cui si parlerà su Nova 153), è in piena fase di realizzazione.
Sotto c’è una dislocazione (molto semplificata) dei componenti da aggiungere che nella distribuzione che ricorda il fatale motto :





“i buoi sono lenti ma la terra è paziente” :







La struttura supersemplificata suddetta ha preso ispirazione ( distribuzione a comparti dei componenti lungo un asse) da una precedente teorica idea di una astronave pnn per Marte (SC24X)







F432 è come il bove che tira il carretto caricato con batterie al litio ( un incubo comperarle all’estero con certe caratteristiche) , amplificatore preamplificatore,e telecomandi vari.

I nostri formidabili italiani che stanno assemblando quello che va sul “carretto” non stanno certo in questa massa invidiosa inetta e falsaria , di cui qui

http://www.asps.it/gotha.htm emerge solo la punta dell’iceberg.

Ai gothalist ,atei raglianti per anni odio e ridicolo verso i crociati,che non debbono impudicamente il NON acculubrinarsi a 90 degree alle non politically correct crociate della battaglia di Lepanto e di Vienna dedico questa rappresentazione di F432 di Prua.
Ovviamente l’apprezzeranno di più i vampiri :)







Vorrei sottolineare un dato essenziale dell’inerzia dei sistemi pnn per abbreviare i tempi di avvicinamento a un corpo celeste.

La violazione del terzo principio comporta necessariamente la riscrittura del principio di inerzia, che non è più un moto rettilineo uniforme ma un moto uniformemente accelerato .
Questo comporta che la legge di inerzia sia



Come descritto in

http://www.calmagorod.org/inerzia-della-pnn/


a meno di un processo dissipativo (simile all’irraggiamento termico) in atto durante l’attuazione di tale legge di inerzia.
Vorrei sottolineare un dato essenziale dell’inerzia dei sistemi pnn per abbreviare i tempi di avvicinamento a un corpo celeste.
La violazione del terzo principio comporta necessariamente la riscrittura del principio di inerzia, che non è più un moto rettilineo uniforme ma un moto uniformemente accelerato per la pnn

Conclusioni: un viaggio vero Marte potrà essere più breve nei tempi se a motori non completamente spenti ci si limita solo a compensare il processo dissipativo.

L’unico modo per salvare la conservazione dell’energia in tale procedura è che a differenza della teoria della relatività la massa del mobile pnn diminuisca all’aumentare della velocità



Quo fata ferunt

E.Laureti








Ulteriori indizi sperimentali dell’inerzia della PNN ( 3 Dicembre 2017)



Nell’attesa che sia operativo il sistema PNN della Fig.A con alimentatore a batterie e comandato a distanza



Fig.A

si sono fatti diversi test cercando di minimizzare gli effetti da errori di misura principalmente dipendenti da deformazioni termiche del cavo coassiale che porta potenza a F432 da amplificatore esterno .

Il setup sperimentale è molto semplice. Una bilancia elettronica kern al millesimo di grammo è posta nel lato opposto in cui viene messo il prototipo su una bilancia a bracci. Dal lato opposto con opportuno contrappeso viene posta la bilancia Kern opportunamente schermata fig. 2 secondo indicazione di uno dei nostri 4 nuovi collaboratori.
La schermatura risulta perfetta con triplo velo antiradiazioni a rete + umile ma efficace carta stagnola .

Fig.1

In fig.1 F432 è ancorato a un braccio della bilancia a bracci. (3 Dic.2017)

Notare che se la legge di inerzia della pnn fosse la stessa della meccanica newtoniana ci dovremmo aspettare una spinta costante dopo l’accensione ( a circa 500 watt).
Invece come si può notare dal video sottostante



[Nel video sono visibili preampli, ampli e display bilancia su schermo del portatile (a debita distanza)].

La spinta umenta all’aumentare del tempo… a parità di energia erogata.

Come detto la conferma definitiva di questo potrà essere data solo quando F432 sarà nella configurazione di Fig.A

Il video è stato girato del dovuto da SergioZ nel

Forum di NasaSpaceflight

e nel Forum

del nostro collaboratore SergioZ



Segue in:

Assetto F432 su Bilancia a Bracci









VOLO PNN VERSO MARTE E RITORNO SULLA TERRA (4 Gennaio 2018)






Insuetum per iter gelidas enavit ad Arctos (Eneide Lib.VI)




Premessa : Questa attualmente incredibile possibilità per un velivolo pnn il cui schema essenziale è dato nella figura sottostante (la parte relativa al “carretto“ è attualmente in costruzione con i tempi e i mezzi di cui l’Asps dispone)

Fig.a

deriva dal fatto che finora test finora effettuati hanno indicato questa anomalia insolita per la legge del moto di un mobile violante il principio di azione e reazione.

Ora il dato di partenza è che se la PNN viola il III di Newton non si può pretendere che la legge di inerzia e il secondo principio della dinamica non siano diversi.

I test fatti finora indicano questo e il test finale di conferma sarà solo quello con una configurazione simile alla fig.a.


Comunque se la legge di inerzia è non lineare non ci serviranno come vedrete ingenti risorse per raggiungere Marte.

Ciò che pure lavora contro di noi è far parte di un paese (l’Italia) in cui l’uso de nucleare è stato bocciato da 2 referendum .
I privati italiani che volessero e potessero intraprendere un volo spaziale per raggiungere e ammartare su Marte non potrebbero disporre di reattori nucleari per produrre energia elettrica o di batterie RTG ai radioisotopi (anche se non lo dicono apertamente la quasi totalità degli attuali rover marziani targati Nasa ha batterie RTG)
Figuriamoci i privati italici se possono accedere e megliorare la tecnologia delle RTG quando l’Italia patria di E.Fermi ( che realizzò in America il primo reattore nucleare) ha rinunciato al nucleare.
Insomma c’è da piangere sulle opportunità a cui bisogna abdicare in un paese di furbi ideologici in cui vengono chiuse centrali nucleari proprie per i guasti in quelle di altri paesi che non si sognano (i russi) lontanamente di fare una cosa identica nel loro paese. Insomma l’ecologismo estremista alberga solo in Italia e l’obbiettivo da raggiungere per loro è probabilmente quello di tornare ai tempi d’oro della pietra levigata.
Che l’Ecat non funzioni e sia da diversi anni una lagna illusoria e una fregatura pazzesca come energia auspicata e desiderata da chi ha votato contro il nucleare classico è per me la giusta vendetta dello spirito del nuclearista E.Fermi le cui opere sono vietate in questo paese.

Ora potendo noi , diversamente italici , disporre di sole batterie ricaricabili dobbiamo usare tutto quello che c’è per ricaricare sempre al massimo le batterie da utilizzare per la pnn ovvero scontare noi la punizione ecologista di raggiungere Marte senza nucleare .
Mentre USA , Russia e Cina possono disporre dell’energia nucleare come meglio loro aggrada in ambito spaziale alcuni furbi e neolitici italiani hanno deciso il contrario.

Ribadisco quello che ho detto prima se la legge di inerzia e la spinta per caso si confermasse come quella di questo video ( altre info in link successivi) del prototipo F432 posto su un braccio di una bilancia a bracci ,potremmo raggiungere Marte e tornare sulla Terra anche senza reattori nucleari.


Fig.b





[Nel video sono visibili preamplificatore , amplificatore e display bilancia attraverso fibra ottica su schermo di un portatile (a debita distanza)].


Il video della spinta crescente del prototipo in meno 1 minuto dall’accensione è stato girato di 90 gradi nel link

Forum di NasaSpaceflight

e nel Forum

del nostro collaboratore SergioZ



L’idea di di base dei DPS per ricaricare le batterie è quella della turbina eolica ovvero disporre di eliche eoliche durante l’atterraggio su un corpo celeste con atmosfera…. solo che il vento non viene contro le turbine ma il contrario.

Naturalmente il luogo di atterraggio deve avere una atmosfera .
Nel dettaglio un sistema pnn dotato di eliche (in guisa di drone) impattando una atmosfera planetaria (con i necessari angoli e velocità per evitare l’autodistruzione) può produrre energia elettrica mancando le RTG.
Senza atmosfera planetaria pertanto non possono essere usati i DPS.
Come detto le eliche assomiglierebbero in ipotesi preliminare ai quelle dei droni ma opererebbero al contrario come generatori di energia elettrica quando un sistema pnn decide di atterrare su un pianeta avente appunto atmosfera.
In fondo i DPS trasformano uno svantaggio in vantaggio.

E Marte come la Terra ha una atmosfera anche se molto debole.

Riepilogo tutta la sequenza di partenza dalla Terra ,volo con ammartaggio e ritorno per capire meglio la procedura essenziale di qualcosa che attualmente è ancora largamente a LIVELLO TEORICO nei molti dettagli di cui è composto.

Fase a) : Partenza dalla Terra

se la legge di inerzia è quella che ora sembra ovvero non lineare con la spinta che aumenta in funzione del tempo ai fini del decollo bisogna solo attendere. Attualmente per non rischiare danni da surriscaldamento aziono F432 per circa 40 secondi a una potenza tra i 400 e i 500 watt .
E’ pochissimo temporalmente per raggiungere il decollo. E ovviamente mi mancano una serie di controlli strumentali che per tempi, costi e INESISTENZA degli strumenti stessi non posso fare.
In definitiva per il decollo dalla Terra c’è il vantaggio che si può sottoporre il sistema ad alimentazione elettrica esterna mentre è ancora appoggiato sulla superficie terrestre senza utilizzare le batterie ricaricabili .
Comunque dovranno essere risolti almeno altri due problemi essenziali per raggiungere questo obbiettivo:

A) Dissipazione termica attraverso un sistema di dissipazione termica attivo (che F432 non possiede). La soluzione di piazzare sistemi attivi di dissipazione termica va calibrata con la NON alterazione dell’impedenza.
Quello che è agevole fare in assenza di campi rapidamente variabili non è identico in fase di frequenze di milioni di megahertz. L’alterazione e il non controllo in fase termica dell’impedenza mi ha distrutto diversi prototipi.

B) Mantenimento dell’energia di spinta pnn accumulata senza uno scambio sfavorevole in funzione del tempo con l’ambiente circostante

Successivamente tenere vincolato o meglio “ancorato” ,come si deve a una nave, il sistema pnn (che è una astronave) alla superficie terrestre senza rilasciarlo e poi rilasciarlo solo quando la spinta accumulata è idonea a raggiungere un orbita bassa senza utilizzare troppo le batterie ricaricabili .

I tempi di accumulo della spinta dipendono anche dalla massa che il sistema pnn vuole portare con se a parità di spinta dei motori . Comunque le batterie possono essere completamente ricaricate durante il viaggio verso Marte con i pannelli solari .
Per ammartare si possono usare i DPS dato che Marte ha atmosfera e i DPS producono potenza elettrica solo con la presenza e impatto soft con atmosfera.

Ovviamente in partenza dalla Terra pannelli solari e i supporti e le turbine eoliche ( i cui disegni e numero di pale sono solo indicativi) debbono essere ripiegate all’indietro per motivi di attrito con l’atmosfera terrestre (fig.1)


Fig.1



Fase b) : In viaggio verso Marte


In assenza di attriti esterni pannelli solari e le turbine da ricarica possono essere dispiegate.


Fig.2


Fase c) : Discesa su Marte

Ripiegamento dei pannelli solari e configurazione tipo fig.3 per una frenata morbida.

Fig.3


Le orbite attorno Marte dovranno essere debitamente eccentriche (quanto non so) ovvero con apogeo abbastanza maggiore del perigeo in modo da impattare l’atmosfera marziana nel passaggio al perigeo per mettere in azione le eliche e caricare gli accumulatori cioè utilizzare l’energia elettrica prodotta per frenare il sistema pnn in spinta opposta al verso di moto , ridurne la velocità e abbassare l’orbita.
In pratica nel passaggio al perielio si deve fare frenando con spinta invertita abbassando l’orbita continuamente senza perdite di energia negli accumulatori elettrici precedentemente ricaricati.
Il tutto richiede una esatta conoscenza del numero di orbite da fare attorno a Marte per la frenata e di quanto va calato al ribasso il perielio fino all’immersione totale nell’atmosfera marziana.
Insomma necessitano calcoli complessi e una struttura di velivolo pnn idoneo a non risultare danneggiato in fase di frenamento. Anche perché la stessa procedura si dovrà attuare per il ritorno sulla Terra e l’atmosfera terrestre è notevolmente più densa e quindi più pericolosa.


Fase d) : Partenza da Marte

Va differentemente usato lo stesso criterio per decollare dalla Terra. Ovvero il sistema pnn dovrà essere “caricato di spinta” per il tempo necessario al decollo e necessariamente dovrà portare su Marte un maggior numero di pannelli solari da lasciare presumibilmente in loco con relativi accumulatori (e quindi riusabili per altri viaggi). Calcoli e studi complessi di tutta la componentistica necessaria debbono essere fatti per predisporre il necessario e compensare eventuali imprevisti sempre mancando noi di RTG e/o reattori nucleari.



Fase e) : Ritorno sulla Terra

Identica come procedura a quella dell’ammartaggio solo che l’atmosfera terrestre è molto più densa e la difficoltà di danneggiamento strutturale dell’astronave pnn più elevata. In conclusione l’astronave va fatta e costruita in funzione del rientro più difficile che è quello sulla Terra. Di nuovo bisogna operare di tacco e di punta cioè di passaggi multipli in apogeo e perigeo frenando , caricando gli accumulatori e abbassando opportunamente l’orbita in fase di perigeo.


Conclusioni :

Esaminando i singoli step mi pare che uno dei dati essenziali su cui impostare tutto , a parte la tempistica del viaggio che sarà sempre in accelerazione e decelerazione (se la legge di inerzia è non lineare) , sono i calcoli per progettare la struttura dei pannelli solari ripiegabili , i DPS e necessariamente i calcoli di frenamento soft per il ritorno sulla Terra.
Insomma tutte problematiche molto complesse, complicate e costose che purtroppo l’Asps non potrà affrontare da sola dovendo partecipare per l’efficienza un discreto numero di esperti e specialisti in vari settori.

Incidentalmente aggiungo che si può allunare anche su corpi celesti senza atmosfera come la Luna , non dispiegando le turbine eoliche, e utilizzando con tutta la calma possibile una procedura di ricarica basata solo su pannelli solari magari opportunamente ampliati.

Comunque la conclusione più intrigante a cui ancora non riesco a capacitarmi perché troppo bella per essere vera è l’inerzia non lineare (video http://www.asps.it/fibravid.mp4 in http://www.asps.it/fibra432.htm ) dalla quale discende o meglio si intravvede qualcosa che potrebbe avere aspetti anche nella produzione di energia… ma è troppo presto per parlarne ora perché gli scalini vanno superati uno alla volta.

Quo Fata Ferunt










F242 is an innovative (2016) PNN (non newtonian propulsion system ) able to demonstrate experimentally the procedures for implementing the interstellar flight






Info in english about F242















Nel Luglio 2015 è stato aperto un blog in lingua inglese a tema PNN
da un interessato (Sergio Z.) alla PNN esterno all’ASPS
Titolo del blog:

Non Newtonian Propulsion Unofficial page











Videoclip del prototipo PNN “Timore del Signore” VF2 in assetto su pendolo balistico.
Questo prototipo (Gennaio 2013) presenta una accelerazione maggiore di circa 450 volte (1/32 di g) rispetto ai prototipi PNN del 2005.
Il prototipo è di proprietà dell’Ordine Crociato per la Cristianizzazione del Cosmo (OCCC).
L’OCCC si adopererà per migliorare la sua accelerazione di circa 35 volte fino a raggiungere l’accelerazione che permette il decollo : 1,1 g .





 

 
 

 


 
Nelle fig. D1 e D2 è illustrato il principio di spinta attraverso l’utilizzazione del campo magnetico della corrente di spostamento maxwelliana.
Nel sito www.calmagorod.org sono presenti nuovi videoclip pnn e ulteriori dettagli del principio di funzionamento.


 


Adattamento sperimentale del principio teorico di spinta illustrato in fig.D2. La sostanza bianca tra i dischi è un dielettrico.
 


 







Concezione Teorica e Principi della Propulsione Interstellare





In data 20 Gennaio 2005 l'Asps ( erano presenti 5 Aderenti) ha mostrato a 3 membri della Marconi Dynamics e a 3 loro esperti il funzionamento del prototipo PNN su pendolo balistico.
 

Gli obbiettivi sperimentali sono stati raggiunti e superati del 20%.




L’ultimo disastro del Columbia , con la flotta degli Space Shuttle gravemente compromessa, dimostra in modo inequivocabile che con l’astronautica missilistica non si va da nessuna parte. Il 2 Dicembre 1992 , dopo più di un decennio di tentativi in varie direzioni , l'ASPS è riuscita a concepire fisicamente un sistema di propulsione (SC23) elettromagnetico che genera il proprio movimento senza espulsione di massa di reazione.



Attivita’ sperimentali sulla Propulsione Non Newtoniana Meccanica (PNNM) in uno dei nostri lab


Nel 2001 in una fase di avanzata sperimentazione sulle le procedure di attuazione sperimentale di SC23 è stata realizzata una sua variante ovvero un altro tipo di prototipo : SC2.12.


Il prototipo SC2.12 ha superato con successo vari test , tra cui quello su pendolo balistico, dove ha formato un angolo con la verticale con una spinta migliaia di volte superiore a quella derivante dall’impulso fotonico.







Spostamento, velocità e accelerazione in tempo reale di un indice di SC2.12 proiettato su un’iride durante la sequenza off, on, off , dell’alimentazione in UHF.
SC2.12 è montato su pendolo balistico.
Il Field Strength Meter ,a sinistra nel videoclip, evidenzia un aumento del campo e.m. del prototipo non appena è in accelerazione di fase PNN.





Perfezionamenti successivi di SC2.12 sono stati denominati TdS1 , P10F02 e P26MR05






Il prototipo P10F02 (variante di SC2.12) in una scatola di balsa su pendolo balistico. P10F02 è stato mostrato alla Marconi Dynamics in occasione dei Road Show del 20 Gennaio e 10 Febbraio 2005.







PNN e Principio di Azione e Reazione





A pensar male si fa peccato ma ci si indovina













Argomenti:

Lo Stato Attuale dell'Astronautica





NOVA ASTRONAUTICA issn: 0393-1005, Organo Ufficiale dell’ASPS





TdS1 thruster










OCCCidente







Il Prototipo PNN P26MR05 esibito all’ Hotel Sheraton in Roma in data 3 Maggio 2005 e avente una spinta piu’ che doppia rispetto a P10F02 .



L’impulso specifico (ISP) di P26MR05 è pari a ISP =4,5 * 10 11secondi.
P26MR05 e’ gia’ un sistema di dipoli piu’ efficiente di P10F02 e costruito secondo la logica progressiva di potenziamento della spinta PNN basato sulla struttura a cluster .
Un cluster piu’ massiccio di 388 propulsori di classe P26MR05 alimentato a circa 20 kwatt , avrebbe una spinta di circa 1 Newton (circa 100 grammi) ,peserebbe meno di un motore a ioni ,avrebbe una spinta maggiore a parità di potenza elettrica impiegata (confronto con il motore a ioni Nstar della Nasa) e avrebbe una durata illimitata .

L’organizzazione della propulsione nella PNN e’ basata non su UN sistema pesante e inefficiente con una enorme massa di reazione da perdere ,come per i missili , ma su UNA MIRIADE di sottosistemi piu’ leggeri strutturati a cluster.
La massa di reazione per la PNN e’ il mezzo in cui si muove cioe’ lo spazio cosmico , ovvero il cosiddetto “vuoto” che malgrado il suo nome ha costante dielettrica e permeabilita’ magnetica diverse da zero, e che quindi per la PNN funziona come un “campo statico” su cui esercitare la spinta.



SUL POTENZIAMENTO  DELL'IMPULSO SPECIFICO DELLA PNN











Un video clip del 2005 che rappresenta l’esperimento sulla pnn mostrato allo Sheraton il 3 Maggio 2005. Come sempre detto nella vecchia pnn la spinta era bassa e pertanto doveva essere rilevata con strumentazione idonea come laser trasversale sulla prua del prototipo e due induttori di prossimita’ in coda. In basso il rilevatore di campo e.m. va fuori scala quando in sistema viene acceso (meno di 50 watt)









Enti interessati alla PNN e dimostrazioni sperimentali nel 2005









Protocollo di Definizione di Prova PNN a esterni all’Asps





Ingegneri.com



Ipotesi di Viaggi Interstellari con la PNN





Un videoclip del road show del 3 Maggio 2005 è presente nel topic dove si parla di una procedura di potenziamento attraverso cluster del protototipo P26MR05






Un videoclip del road show all’Hotel Sheraton del 3 Maggio 2005 (circa 9 minuti) dove presenta la PNN il Vicepresidente dell’Asps dr. Massimo Ceccarelli.
Rendiamo noto che dal 2006 alcuni videoclip di quella manifestazione pubblica , non essendo di competenza Asps, sono stati tolti e/o disattivati.





ERRORI DI VALUTAZIONE SULLA PROPELLANTLESS PROPULSION





Dicono di noi



Magnetic Discussion









Another World





La Gotha List






Free search engine submission and placement services!



Asps – Calmagorod : una zona delle attivita’ sperimentali dell’Asps





Iscrizione e Abbonamento





Folklore e Personaggi dell'ASPS





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URL aperta il 18 Settembre 1997





Alcuni Link dell'ASPS con i suoi Aderenti





L'Oasi degli Eretici ,ovvero l'URL del prof. Umberto Bartocci





La Sezione Asps Nautilus e Asps Calmagorod







Numero di accessi dal 14 Dicembre 2003



Dipartimento Integrazione Sistemi 1 ASPS-SEL





Altri Link

FISICA ON WEB



Home page di TECNOLOGIE DI FRONTIERA



World Spacedrives Development Assoc.



System Experiments Laboratory



Spacetransportation



Teoria dei Gradienti e Teoria delle Onde Portanti















Zona del Dip. Asps-Calmagorod



Dall’Induzione Unipolare alla PNN





Veduta del Gran Sasso dalla zona del Dip. Asps-Calmagorod



Dedicato a chi la fisica dice di conoscerla





“Indaga le parole a partire dalle cose, e non le cose a partire dalle parole” (Milone …. circa 2500 anni fa .. )





Pizzo di Sevo da una zona del Dip. Asps-Calmagorod



Castronerie scientifiche di un asino non volante





PERCHE’ L’URL DELL’ASPS GENERALMENTE NON PIACE E CONSTATAZIONI STRATEGICHE





Il Monte Vettore



Il mito comico della corrente di spostamento





Le Montagne di Mezzo





Salve Regina





Disgelo al 14 Aprile 2006 all’ Asps-Calmagorod



La piu’ grande cantonata della storia della scienza





Sul non rilevamento sperimentale del campo magnetico della corrente di spostamento





Armstrong suits up for the Apollo 11 launch on July 16, 1969





Sviluppo della PNN dal 2005









Monti della Laga





Per l'Asps la PNN è come un Sacro Graal Propulsivo.
Quindi è ovvio che la PNN sia, per ora, PROIBITA agli esterni all’Asps .





Errori secolari degli interpreti di Maxwell





La PNN maccanica anticipo di quella elettromagnetica





15 Novembre 2005 Asps-Calmagorod : “Vena dei Sette”



L’Avanguardia Rivoluzionaria della Propulsione Non Newtoniana







La Nemesi con l’OCCC sarà più completa





Asinerie propinate all’università





METAFISICA MAXWELLIANA





Valutazioni sulla corrente di spostamento di Wladimiro Parigi





LA GRANDE FUGA





MISSION IMPOSSIBLE





 

Lodate il Signore, poich'egli è buono,

poiché perenne è la sua pietà.

Lodate il Dio degli dèi,

poiché perenne è la sua pietà.

Lodate il Signore dei signori,

poiché perenne è la sua pietà!

Lui che solo opera portenti,

poiché perenne è la sua pietà.

Lui che creò con sapienza i cieli,

poiché perenne è la sua pietà.

Lui che stese sulle acque la terra,

poiché perenne è la sua pietà.

Lui che creò i grandi luminari,

poiché perenne è la sua pietà;

il sole a governo del giorno;

poiché perenne è la sua pietà;

la luna e le stelle a governo delle notti;

poiché perenne è la sua pietà.

 

SALMO 136 (135)   1-9- Ringraziamento

 













Il Legatus della XX Legione
Dal 2005 sono state utilizzate varie strutture di protezione dalle radiazioni elettromagnetiche durante la sperimentazione Pnn. La piu’ efficace e meno impedente nei movimenti durante l’uso risulta essere una cotta medievale .

Alla cotta mediavale e’ stata aggiunta una mascherina in rame. Entrambe proteggono bene la testa e la tiroide dalle radiazioni e.m. durante la sperimentazione .